Meteo
Crolla parte del muretto ai Magazzini
La denuncia di Italia Nostra: l’erosione costiera sta compiendo un disastro sul Cammino della Rada
PORTOFERRAIO. L’erosione costiera ha danneggiato il muretto della tenuta storica della Chiusa, nel cuore del “Cammino della rada” di Portoferraio. È quanto segnala la sezione elbana di Italia Nostra, con una nota diffusa nella giornata di ieri.
«Proprio adesso che numerose novità sono state annunciate dal Comune di Portoferraio sulla lotta all’erosione costiera, domenica 15 gennaio si è verificato un grave incidente provocato dalla recente libecciata – spiegano dall’associazione – si è verificato il crollo parziale di un tratto di muro sulla spiaggia di Magazzini: si è aperto un arco e ne sono state divelte le fondazioni».
Quel muro, spiegano da Italia Nostra, è un elemento architettonico di pregio, costruito nell’ ’800 a protezione della tenuta storica La Chiusa, dal quale deriva il suo nome.
La violenta mareggiata dei giorni scorsi è stata solo l'ultima spinta per un danno già annunciato, le cui premesse sono state oggetto di varie segnalazioni, l'ultima delle quali ha riunito le associazioni del progetto del Cammino della Rada (Italia Nostra, Legambiente, Elba2020Team, Gruppo Aithale), gli imprenditori del Consorzio Baia Blu, e la signora Giuliana Foresi, in un documento formale a firma congiunta indirizzato lo scorso 18 agosto allo stesso Comune.
«Scrivevamo che “in particolare tale problematica appare in tutta la sua gravità nel muro di cinta, lato nord, della proprietà dell'azienda agricola La Chiusa, nei pressi della Punta del Predicaio – spiega Italia Nostra – sembra, infatti, che il muro di contenimento e che forma una barriera per il mare stia per crollare, essendo ormai stato asportato dal mare il piano di posa della fondazione. Questa situazione, a parere nostro, deve essere risolta con urgenza. Risulta infatti probabile il verificarsi di un crollo, con coinvolgimento di chi si trova a passare sulla spiaggia, sottoponendo a gravi responsabilità la proprietà e il Comune. Per quanto opportuno segnaliamo questa evidente opera di erosione, affinché il Comune possa adottare gli opportuni ed adeguati provvedimenti o possa imporre ai proprietari le necessarie opere per la messa in sicurezza».
A questo punto Italia Nostra chiede quali provvedimenti prenderà il Comune nei confronti della proprietà dell'azienda, a che punto è il progetto sull'erosione costiera, e «che cosa in tutto questo tempo l'azienda La Chiusa ha fatto o come intende adoperarsi – conclude Italia Nostra – curiosamente, la recente mareggiata ha riportato un po’ di sabbia e sassi sulla ormai sottilissima striscia di spiaggia che, altrimenti, fino a ieri, era sparita, completamente erosa dal mare e resa inagibile, penalizzando così il completamento del Cammino della Rada».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
