Il Tirreno

Strade e marciapiedi, per fare i lavori serve un milione e mezzo

di Cecilia Cecchi

In media una decina all’anno le richieste di risarcimento ma il Comune intanto vince l’ultima causa in tribunale

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Danni ai cittadini da insidie stradali, ma con risarcimenti non più così certi. In media sono circa una diecina all’anno le richieste danni fatte al Comune che, poche settimane fa, è uscito vincitore da una causa pendente; col cittadino condannato a pagare le spese processuali, compresa la consulenza tecnica d’ufficio con una valutazione dei danni per circa 7mila euro. Nuovo slalom di difficoltà per chi vive in una città dove spesso strade e marciapiedi sono costellati di buche e avvallamenti. Solo mercoledì mattina una signora si è fratturata un polso attraversando via Roma...

«Molte aree hanno bisogno di un intervento – conferma l’assessore ai lavori pubblici Claudio Capuano – l’abbiamo ricordato anche nel bilancio di previsione, per strade e marciapiedi messi malissimo. Purtroppo si parla di una spesa notevole visto che un po’ di catrame non risolve niente. Per rivedere tutto ci vuole un milione e mezzo di euro. Anche in questo caso abbiamo bisogno di un cronoprogramma che proceda per emergenze e priorità. Sarà l’occasione anche – aggiunge Capuano – per dare una risposta ai diversamente abili, grazie allo studio di Spazio H, per il superamento di tante barriere architettoniche proprio sulle strade e i marciapiedi che necessitano un rifacimento profondo. Questo anche alla luce della nuova legge dell’omicidio stradale, che chiama in causa pure gli amministratori che non siano intervenuti con adeguate manutenzioni».

Dunque, constatando “insidie stradali”? «Non essendoci fondi per intervenire la strada andrebbe chiusa – risponde l’assessore – creando ulteriore danno a tutti. Bisogna lavorare per trovare risorse anche provenienti dalle multe, partendo come sempre dalle più gravi. Certo in emergenza si procede a “tamponare”, ma sono davvero tanti anni che non si fa un restyling vero tra lavori Asa, Telecom fatti poco bene; anche se ora proprio, con Telecom, si procederà col correggere dove necessario. Siamo comunque consapevoli, raccogliamo tutte le segnalazioni e procediamo per priorità. Intanto – sottolinea – si provvede al ripristino della strada che va al poligono alla Tolla, e siamo in attesa delle indicazioni che arriveranno dal questionario dei commercianti il 31 gennaio».

Causa che farà giurisprudenza. A Piombino, un po’ come ovunque, ci sono buche sul manto stradale, materiale pericoloso sull’asfalto (olio, ghiaia, ghiaccio ecc), marciapiedi sconnessi. E sono tante le cause di cui deve occuparsi Laura Giuliani avvocato del Comune: «Ma pochi giorni fa – ricorda – Piombino è risultato vincitore in una causa pendente al tribunale di Livorno. Questo perché non tutte le buche presentano i presupposti dell’insidia e non sempre possono essere risarcite le persone che vanno in giudizio. Questo alla luce del fatto che il magistrato ravvisa una responsabilità concorrente e non esclusiva alla persona che non pone la giusta attenzione nell’azione. A volte – spiega Giuliani – la disconnessione della pavimentazione o della strada è ben visibile se il sinistro è in pieno giorno».

Né tutte le buche né tutte le insidie sono uguali e se qualcuno si fa male non è immediato dar colpa ad altri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web