Il presidio
C’è anche l’ex Inam tra i beni da alienare
Portoferraio: il Comune conta di recuperare 3,2 milioni dalle vendite di immobili Il 10% del ricavato sarà utilizzato per ripianare il buco dell’ex Unione
PORTOFERRAIO. Un piano triennale delle alienazioni da 3,2 milioni, di cui il 10%, pari a 322mila euro, saranno utilizzati dal Comune per ripianare parte dei passivi ereditati dall’ex Unione dei Comuni. È questa la novità principale inserita nel piano delle alienazioni adottato dalla giunta comunale il 31 dicembre scorso che, in larga parte, contiene immobili che l’amministrazione comunale di Portoferraio ha provato a piazzare, senza fortuna, negli anni precedenti.
Sono otto gli immobili che l’amministrazione conta di vendere da oggi fino al 2019. «Già lo scorso anno – si legge nella delibera approvata dalla giunta comunale – sulla base di una ricognizione del patrimonio dell’ente e della documentazione presente negli archivi e negli uffici, il Comune aveva predisposto un elenco di immobili suscettibili di valorizzazione o di dismissione, non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali». In cima alla lista figura il palazzo del Coppedé, immobile situato nell’area portuale, realizzata dal grande architetto italiano e da anni in stato di avanzato degrado. Più volte il Comune ha provato a venderlo, ma le aste sono sempre andate deserte: stavolta l’amministrazione ha stimato l’immobile per una cifra pari a 1,4 milioni di euro, che il Comune conta di poter riscuotere in due tranche da 700mila euro (una nel 2017 e una nel 2018).
Nuovo tentativo anche per il palazzo dell’ex Saponiera, che l’amministrazione prova a piazzare a 389.700 euro, così come gli scantinati di piazza Dante, stimati per 152mila euro. Ben più corposa è la stima del secondo piano dell’ex ospedale civile elbano, situato in via Victor Hugo nella parte alta del centro storico: l’amministrazione spera di incassare dalla vendita dell’immobile 800mila euro. Più bassa la cifra per la palazzina delle ex Poste, la cui stima è finita nel mirino, oltre che della minoranza, del revisore dei conti comunali: la giunta Ferrari ha fissato la stima di vendita a 495mila euro.
Il nuovo piano triennale comprende però degli immobili diversi rispetto agli ultimi piani delle alienazioni. Stiamo parlando in particolare della palazzina ex Inam (ex casa del Fascio) in via Guerrazzi, suddiviso in tre appartamenti in piani diversi, stimati per, rispettivamente, 452mila euro, 260mila euro e 211mila euro. Chiudono la lista dei beni in vendita due immobili in Porta Nuova, suddiviso in due piani, stimati rispettivamente in 229mila euro e in 253mila euro e un immobile in via dell’Oro per poco più di 24mila euro.
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