Il presidio
Prorogati gli incentivi all’occupazione
Provvedimento della Regione: due milioni e 650mila euro per Piombino e le altre aree di crisi
FIRENZE. Sono stati prorogati, anche per il 2017, gli incentivi all’occupazione nelle aree di crisi della Toscana.
La decisione di estendere a tutto il 2017 la possibilità di fare domanda è stata presa dalla Regione per ampliare le opportunità di inserimento lavorativo per tutti coloro che si affacciano con deboli capacità competitive sul mercato del lavoro, che ne sono stati espulsi a causa della crisi e che sono a rischio di disoccupazione di lunga durata.
«Gli interventi, finanziati complessivamente per 2 milioni e 650 mila euro grazie a risorse del Fondo sociale europeo 2014-2020 – spiega una nota della Regione – rientrano anche nell’ambito dell’attività di Giovanisì, il programma per l'autonomia dei giovani. Tutte le misure previste dal bando sono riservate, in particolare, alle tre aree di crisi, Piombino, Massa e Livorno, e a quella dell’Amiata».
Le tipologie previste si ripartiscono quindi in incentivi all’assunzione o alla trasformazione dei contratti di lavoro verso forme stabili; incentivi all’assunzione di donne; incentivi all’assunzione di persone disabili.
I destinatari sono: donne disoccupate over 30, giovani laureati e dottori di ricerca, lavoratori provenienti dalle liste di mobilità e licenziati, soggetti prossimi alla pensione, in situazione di disoccupazione o mobilità non indennizzate o comunque privi di ammortizzatori sociali, lavoratori con contratti a tempo determinato trasformati a tempo indeterminato, almeno 4 mesi prima della scadenza del contratto, soggetti svantaggiati (ex detenuti, invalidi, alcolisti, malati psichiatrici).
«Abbiamo deciso la proroga di questi strumenti – spiega l’assessore all'istruzione, formazione e lavoro, Cristina Grieco – perché riteniamo necessario proseguire nel tentativo di mitigare gli squilibri del mercato del lavoro in quelle zone dove, da tempo, si assiste a una flessione della domanda proveniente dal sistema delle imprese, che penalizza le persone con più scarse capacità competitive. Inoltre, l’evoluzione dei profili del lavoro nel corso della crisi – prosegue Grieco – e la forte spinta alla precarizzazione hanno orientato verso forme di sostegno ai lavoratori con contratti temporanei, con lo scopo di ridurre progressivamente l’area della precarietà».
Dal 2010 al 2015 gli incentivi alle assunzioni hanno previsto un impegno finanziario superiore a 73 milioni di euro, che ha consentito l’assunzione-stabilizzazione di oltre 14mila lavoratori.
Nel periodo di programmazione compreso tra il 2014 e il 2020 lo strumento «incentivi per l’occupazione» ha visto una sempre più importante destinazione di risorse (prima con una previsione di quote di riserva sino ad una pressoché totale destinazione a favore delle aree di crisi regionali di Piombino, Massa Carrara, Livorno e, più di recente, anche per l'Amiata).
Le risorse messe a disposizione sul nuovo Por superano i 13 milioni e hanno fino ad oggi consentito circa 2.300 assunzioni.
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