Il presidio
«Serve un intervento centrale per avere una prospettiva»
PIOMBINO. «Il comunicato del segretario della federazioe Pd VdC, lascia a dir poco perplessi: di fronte alla tragica situazione che si sta delineando, con l’evidente inadempienza da parte di Aferpi...
PIOMBINO. «Il comunicato del segretario della federazioe Pd VdC, lascia a dir poco perplessi: di fronte alla tragica situazione che si sta delineando, con l’evidente inadempienza da parte di Aferpi degli impegni, si continua sulla strada dell’autoreferenzialità e della difesa, ormai del tutto immotivata, delle politiche perseguite». Dura presa di posizione da parte delle liste civiche unite: Un’Altra Piombino, Comune dei Cittadini, Assemblea Sanvincenzina, Assemplea popolare Suvereto.
«Lo spettacolo che questo partito sta offrendo di sè – si prosegue – denota una grande confusione, che potrebbe essere solo un problema interno se non avesse conseguenze tanto devastanti sul futuro della città: mentre personalità politiche che hanno fortemente impattato sulle sorti di questo territorio stanno cercando di defilarsi, altre continuano a rivendicare successi inesistenti. Si elencano “nuove occasioni di sviluppo”: le bonifiche, che Fabiani e Velo continuano ad annunciare (lo fanno da anni) e a riproporre, ma che sono lontanissime da venire e ancora da finanziare; la 398, da anni declamata e ancora tutta da riprogettare; variante Aferpi spacciata come successo, ma che in realtà è solo la cessione del territorio nelle mani di un imprenditore che ha dimostrato inaffidabilità; il porto, sul quale sono stati investiti milioni e che rischia di rimanere una cattedrale nel deserto senza adeguate infrastrutture».
«Si cerca di prendere le distanze dai facili trionfalismi della prima ora – sottolineano le liste civiche – , quando si tappezzava la città di cartelli “mercì Cevital” e si conferivano premi ai personaggi dell’anno, quando era già chiaro che a Piombino si stava profilando un futuro di ammortizzatori sociali e di disoccupazione. Questa assurda autoreferenzialità e strali contro “lo sciacallaggio di chi oltre a remare contro non ha fatto altro che tifare perché tutto andasse a rotoli”. Coloro, noi e molti altri, che hanno fin da subito sollevato dubbi e perplessità sulle incongruenze di un accordo, che poi lo stesso Ad Aferpi ha dichiarato impossibile da realizzare, sono stati delegittimati con i peggiori epiteti; preoccupazioni e dubbi più che reali. Il Pd governa a tutti i livelli: nessuno, può declinare responsabilità, nè continuare con la strategia suicida dell'attesa che un magnate faccia in 5 mesi quello che non ha fatto in due anni. Serve un intervento centrale: se una parte dei miliardi regalati al Monte dei Paschi (anch’esso a marchio Pd) fossero stati destinati alla bonifica di questo territorio, nel quadro di una programmazione industriale nazionale – si conclude – , forse oggi si sarebbe aperta una reale prospettiva per la Val di Cornia».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
