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«Pago una bolletta da 280 euro per un servizio inesistente»
La protesta di una proprietaria di una seconda casa a Marciana per le carenze del porta a porta «I rifiuti vengono ogni giorno portati a spasso dagli animali, aspetto da due anni i cassonetti»
MARCIANA. Quasi 280 euro per la raccolta differenziata. Con un particolare da non trascurare: l’utente, una proprietaria di seconda casa, ha aspettato due anni la consegna dei cassonetti per la raccolta. Invano. Maria Gabriella Zampini, proprietaria di un’abitazione nel comune di Marciana, racconta in modo dettagliato la propria disavventura con il sistema di raccolta differenziata del Comune amministrato dalla giunta Bulgaresi.
«Vi faccio un breve riassunto – racconta Zampini – la mia casa (52 mq) è in aperta campagna e i rifiuti vengono sparsi in giro dagli animali prima che passino a raccoglierli; nel 2015, in un mese e mezzo (tanto è il tempo che la mia famiglia passa sull'Isola in un anno) i rifiuti sono stati prelevati con successo solo in 5 casi per un esborso totale di 339 euro. Fate voi i conti?».
La signora racconta di aver inviato una e-mail al Comune di Marciana alla quale non ha ricevuto alcuna risposta: «Ho deciso di pubblicare tale e-mail su alcune testate giornalistiche toscane che, gentilmente, mi hanno ospitata – racconta Zampini – il risultato? Una telefonata immediata del responsabile per la raccolta differenziata Stefano Ambrosini, il quale si dilunga a spiegarmi che i costi alti di quell'anno (2015) servivano a coprire l'avviamento della raccolta differenziata, che già nell’anno successivo le tasse si sarebbero abbassate e che tutto ciò sarebbe servito a verificare chi è residente e chi no al fine di far pagare equamente tutti. Bene. Poi mi promette di far consegnare dei cassonetti "personalizzati" da mettere sul mio terreno a bordo strada, con chiave di sicurezza per evitare che gli animali li rovescino e che altre persone diverse da me vi sversino i loro rifiuti. Fantastico». Il responsabile assicurò alla signora di portare quanto prima i cassonetti.
«Prima di partire per l’Elba lo chiamo come da accordi telefonici – spiega – ma mi ha spiegato di non essere più il responsabile. E mi dà un altro contatto. Chiamo il contatto: “Mi spiace ma io non c'entro nulla. Stefano si è sbagliato”. Di bene in meglio. Vado comunque all'Elba e mi presento direttamente al Comune di Marciana. Faccio un po' di anticamera chiacchierando con un amico che mi accompagna poi vengo ricevuta dalla segretaria del sindaco alla quale spiego la questione. Lei resta basita e chiama il sindaco Anna Bulgaresi, alla quale ripeto tutta la storia un'altra volta. Il sindaco mi rassicura e mi dice che provvederà a farmi portare i famosi cassonetti. La segretaria scrive l'appunto su di un post-it giallo. Fine della questione».
E invece no. I cassonetti, fa sapere Zampini, non sono mai arrivati. «Da metà luglio a fine agosto 2016 (periodo di permanenza sull'Isola della mia famiglia) l'immondizia non è mai stata prelevata da casa mia perché sparsa come al solito dagli animali in ogni dove, oppure non è stata prelevata del tutto. Quindi nessun prelievo a fronte di una prima rata 2016, scadenza 16/07/2016 di 103 euro, seconda rata 2016, scadenza 16/09/2016 di 102 euro ed una inconcepibile terza rata 2016 con scadenza 16/12/2016 che mi è arrivata solo il 02/01/2017 di 74 euro. Totale: 279 euro. Eh, certo che la rata è calata, potreste commentare, ma visto che non c'è mai stata una sola raccolta nel periodo in cui sono stata sull'Isola e che sono stata costretta a portare di persona ciò che gli animali non si sono mangiati al punto di raccolta al parcheggio del Mercato di Procchio attivo solo una volta a settimana (il sabato) capirete che mi sento un po’ truffata. E, comunque, come la vedete questa cifra a fronte di una permanenza di un mese e mezzo? L'impressione è che non ci sia alcuna intenzione di far pagare per quello che si preleva, ma solo di far pagare e basta, come se io risiedessi nel Comune di Marciana 12 mesi su 12 e l'immondizia mi venisse prelevata giornalmente con successo».
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