Il presidio
«Il governo faccia ora la sua parte»
Incontri col prefetto, consiglio comunale aperto, sciopero e manifestazione nell’agenda delle Rsu
PIOMBINO. Si rafforzano le aspettative dei sindacati nell’azione del governo. La riunione delle Rsu Aferpi e Piombino logistics è terminata con la condivisione di un documento in cui si dice chiaramente che dovrè essere Roma a garantire la continuità produttiva. «A prescindere», si legge nella nota diramata a fine incontro. Un modo per far intendere, con o senza Issad Rebrab.
La riunione si è protratta a lungo in un clima definito costruttivo, in cui le opinioni più divergenti sembrano essere rimaste sui social.
Preoccupazione forte, un percorso scandito da diverse tappe e una manifestazione di tutta la città, con i segretari nazionali. Con questi elementi si articolerà la mobilitazione decisa ieri dopo che, a fine dicembre, le Rsu avevano proclamato lo stato di agitazione.
Nel saloncino dell’ex consiglio di fabbrica sono intervenuti i rappresentanti delle segreterie provinciali di Uilm, Lorenzo Fusco, Fim, Fausto Fagioli, Fiom, David Romagnani e Ugl-Met, Sabrina Nigro.
Al centro, la mancanza di risposte e una constatazione solo apparentemente banale: il tempo non è una variabile indipendente. «La siderurgia - si legge nella nota - è un elemento imprescindibile, come richiamato dallo stesso accordo di programma che prevede anche la diversificazione economica e produttiva. Il 20 Gennaio è il termine ultimo entro il quale deve essere comunicata la data certa di convocazione al Ministero dello Sviluppo Economico con risposte concrete e certificate».
Due i segmenti. Il primo, la continuità produttiva che, come dicevamo, «il governo dovrà garantire a prescindere». L’altro, la copertura finanziaria del piano industriale.
Il percorso concordato prevede, da subito, la sollecitazione di incontri con tutti i soggetti garanti dell'accordo: dal prefetto alle istituzioni di ogni livello, incluso il locale. I sindacati tornano a chiedere un consiglio comunale aperto alle Rsu. E con l'Autorità Portuale perché per il sindacato la Piombino Logistics è, ad oggi, la sola titolata al carico e scarico del materiale siderurgico e la scadenza delle concessioni significherebbe far saltare subito 165 posti.
Sul Tfr, per il quale sono stati fatti alcuni passaggi (commissario Nardi, prefetto) si ritiene «inaccettabile» che i lavoratori non siano ancora venuti in possesso del loro denaro a causa dei continui rimpalli burocratici e giudiziari. Da qui la richiesta formale al ministero dello sviluppo economico e a quello del Lavoro di sapere se ci sono realmente le condizioni per liquidarli e, in caso affermativo, che si provveda a sbloccare le risorse necessarie.
«Dopo tutto questo - chiude la nota - se non ci sarà ancora la convocazione al Ministero accompagnata da risposte certe, il 20 Gennaio o immediatamente dopo l'incontro in caso di convocazione, sarà organizzata una manifestazione con sciopero davanti la portineria, alla presenza dei vertici nazionali a cui sarà richiesta la partecipazione di tutto il territorio».
Valeria Parrini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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