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Via ai saldi dopo un Natale in sordina
De Simone (Confesercenti): le feste non hanno dato ai negozi locali alcuna spinta propulsiva
PORTOFERRAIO. Partono oggi, fino al 5 marzo prossimo i saldi invernali, all’Elba come nel resto della regione. Un evento atteso dai consumatori ma anche tra i commercianti, che sperano di recuperare un andamento delle vendite natalizie che si sono attestate al di sotto delle previsioni.
Secondo le stime dell'Osservatorio Confesercenti la spesa media di una famiglia sarà di 330 euro. Una boccata d'ossigeno per un settore che non è ancora uscito dalla crisi: nel solo 2016 hanno cessato l'attività oltre 6mila negozi d'abbigliamento, tessili, calzature e accessori, sia nel centro nord (-3.721 imprese) che al Sud e nelle Isole (-2.411). «Il Natale 2016 all'Elba - commenta Franco De Simone, presidente Confesercenti Isola d'Elba - non ha dato a tutti i negozi elbani quella spinta propulsiva ai consumi che gli operatori si attendevano e quindi, il maggiore assortimento di capi invernali invenduti superiore alla media, contribuirà ad elevare la qualità della merce proposta a prezzi scontati. I giudizi sulle vendite natalizie - continua De Simone - emersi dai negozianti, con alcune punte in positivo e negativo, sono sostanzialmente in linea con lo scorso anno. Questa tenuta è da attribuire anche alla festa che Confesercenti, con i commercianti delle vie interessate allo “Sbaracco”, ha organizzato in collaborazione con il Comune, a conferma che, eventi e manifestazioni ben organizzate portano benefici a tutto il territorio, cittadini e negozianti».
«Auspichiamo inoltre - continua però De Simone - che i saldi invernali si svolgano all'insegna della più assoluta correttezza ma è inevitabile dover rivedere l'attuale quadro normativo che fissi regole certe e non aggirabili per porre fine alla confusione nel settore. Servono più controlli per bloccare i pre-saldi illegali e per fermare le pubblicità ingannevoli, che fanno passare la promozione di prodotti che non hanno alcuna stagionalità per vendite di fine stagione. Il tutto a tutela dei consumatori e delle imprese».
Confcommercio sui saldi invernali ipotizza che una famiglia su due in Toscana è pronta a fare acquisti con una spesa di 167 euro a persona, come nel 2016. «Qui all'Isola d'Elba - dice Franca Rosso, presidente di Confcommercio Elba - i saldi invernali sono meno importanti rispetto a quelli estivi perché ovviamente sono dedicati quasi esclusivamente al mercato interno, mentre d'estate ne beneficiano anche i turisti. Non prevediamo grandi vendite, nel senso che il mercato del commercio è fermo già da qualche anno anche perché sta crescendo sempre di più il fenomeno dell'acquisto online. Anche in occasione delle festività natalizie molte persone hanno ordinato online i loro regali. Durante il periodo natalizio ovviamente la situazione è migliorata, anche se c'è stata una rincorsa ai regali soprattutto negli ultimi giorni prima del Natale. I saldi sono comunque molto importanti per i nostri commercianti. Tra i settori più in crisi c'è quello del commercio tradizionale, i negozi di quartiere, proprio quelli che danno vita alla città. Mantenere vive queste attività dovrebbe diventare un impegno di tutti perché in caso di loro chiusura a risentirne è l'intera collettività. Quando si chiudono le attività ci sono servizi in meno per tutti». (a.d.)
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