Il presidio
Chiude “Il Libraio” in calata
Stop alla storica attività, per anni centro della cultura cittadina
PORTOFERRAIO. Questa volta è sul serio, “Il Libraio” della calata chiude. Non si tratta di un passaggio di consegne nella gestione dell'esercizio pubblico, come era avvenuto nel febbraio 2015. No. Scompare la libreria che aveva rappresentato, da quando i Fubini la fondarono, il luogo in cui si faceva cultura in città e all’Elba.
Oggi sarà l’ultimo giorno utile per acquistare gli articoli. Non lo sarà più fin dai primi di gennaio, quando Silvana Schedoni, che aveva ereditato la libreria da Silvia Boano, sarà impegnata nell'inventario degli articoli esposti al pubblico. L’ambiente sarà completamente trasformato. Non più libri, rotocalchi e cose del genere attinenti alla scrittura, ma di un negozio se ne ricaveranno due. Il primo sarà di abbigliamento con articoli di marca, il secondo invece gelateria e creperia. Due negozianti che subentreranno a Silvana. «Era stato uno esperimento il nostro – spiega l’attuale titolare che aveva iniziato le vendita nell’aprile del 2015 – dei tre negozi e punti vendita che noi abbiamo, questo della Darsena era quello in maggiore sofferenza».
Da qui, uniti ad altre considerazioni e contingenze, nasce la decisione di consegnare al proprietario le chiavi del locale. Una scelta meditata. Però anche sofferta, per altri versi.
Silvana Schedoni appartiene a una famiglia che per generazioni non ha fatto altro che vendere libri all’Elba e a Modena, città sua natale e anche della famiglia. Per tre generazioni gli Schedoni sono titolari di licenza ambulante per vendere libri. Prima il padre, poi il fratello infine lei. Da marzo a ottobre ha la bancarella in banchina Alto Fondale (il nome della sua famiglia compare fra l'elenco dei giurati che ogni anno assegnano il premio Bancarella ai romanzi pubblicati).
«Da anni sto ripetutamente chiedendo alle amministrazioni comunali che si sono alternate alla Biscotteria – aggiunge – di assegnarci un posto in cui esporre i libri e quant’altro, senza purtroppo avere molta fortuna, almeno finora». Per cui la bancarella continuerà a essere montata in banchina, a ogni inizio di primavera fino ad autunno inoltrato. L’altro negozio che continuerà a gestire Silvana sarà quello di Campo nell'Elba, in centro storico, “Le Civette”, aperto per tutto l’anno. «Non si tratta di aver degli affitti eccessivi – analizza – Quello che noi paghiamo al titolare è congruo e pertinente, considerata la posizione e tutto il resto. A pesare ci sono le spese varie, il personale e poi, ammettiamolo apertamente, il settore librario è profondamente in crisi. Chiudono o falliscono le maggiori case editrici; il mercato non è più come una volta. È davvero diventato molto problematico riuscire ad andare avanti».
«Ringrazio tutti gli amici dell'affetto dimostratomi - conclude Silvana - Il mio non è un addio, ma un arrivederci».
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