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«Troppa rassegnazione in giro»
Pedroni (Comunisti italiani) chiede uno scatto d’orgoglio
Preoccupazione dei Comunisti italiani che con Paolo Pedroni affrontano la questione Aferpi. «Il 2016 - afferma - sta finendo lasciando l'amaro in bocca. Mi riferisco alla situazione di estremo disagio che sta attraversando la nostra città'. A consuntivo si continua ad avere impegni e promesse,ma cose fatte, zero».
«La lista e' lunga, si parte con Aferpi ed i vari tavoli che riconfermano, ma - prosegue Pedroni - niente si muove,nèsugli investimenti nè sulle bonifiche. Al porto è stato fatto un ottimo lavoro,ma ricadute occupazionali non se ne vedono,ci sono però svariate promesse. Forse la colpa è della 398,ma fra un po' si farà anche quella. La novità assoluta sta nel progetto Enel di cui si continua a parlare. Credo che quando si fanno gli accordi, questi debbano contenere anche delle date vincolanti,altrimenti siamo sempre a rincorrere. In città - prosegue Pedroni - si respira un'aria strana fatta di crisi ma dignitosa, quasi rassegnata. La mancanza assoluta di certezze porta inevitabilmente all'impoverimento economico generalizzato.C'e' stato il referendum che ha bloccato un po' le cose,ma ormai è acqua passata. L'anno nuovo si apre con un nuovo governo in carica, niente è cambiato perciò ognuno potrà ricominciare da dove ha lasciato, non ci saranno perdite di tempo. Credo che la città si meriti una impennata di orgoglio da parte di tutti coloro che hanno l'onore e l'onere di dover gestire questa difficile situazione,ricordando che non c'è più tempo per nessuno ed ognuno deve fare la propria parte».
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