Il presidio
«Pronta a dimettermi dalla Conferenza»
Gesto forte di protesta da parte di Bulgaresi contro le politiche sanitarie dell’Asl e della Regione
MARCIANA. La lettera delle dimissioni dalla guida della Conferenza dei sindaci sulla la sanità è pronta sul tavolo. Manca la firma. Anna Bulgaresi ha annunciato, nell’ultimo incontro con i sindaci dell’isola, di essere pronta a farsi da parte in segno di protesta per come sono state condotte le politiche dell’azienda sanitaria sulla maggiore isola della Toscana. Un gesto forte, in sintonia con il personaggio: lo stesso che avevamo visto, nel suo paese, armato di tronchesine per riaprire sentieri chiusi da privati oppure sventolare mutande durante un corteo per protestare per i diritti non riconosciuti agli elbani. Oggi dobbiamo aggiungere quest’altro atto della “sindaca guerriera”. Le dimissioni per protestare contro una politica fatta da una sequela di promesse non mantenute. Parole cui non è stato fatto seguito con i fatti. «A queste condizioni - dice - non ci sto più. Le politiche sanitarie mi sembrano allontanarsi sempre più dall’Elba. Quando ho accettato di mettermi alla guida della Conferenza ho tollerato una riforma non condivisa. Tuttavia ho cercato di trarre il meglio per l’Elba, ora però vedo che le assicurazioni che ci sono state date non si stanno verificando». E sulla porta dell’aula dove si era tenuta l’ultima riunione con i sindaci ha spiegato il gesto di dimettersi per tre valide ragioni. La prima. La deroga concessa al punto nascita dell’Elba, estesa a Piombino e Cecina: «Così non va bene, i nostri numeri non possono essere usati da altri ospedali. Il rischio che si corre è quello di perdere del personale e all’Elba, come si sa, nessuno vuol venire. Il punto nascita elbano ha una deroga che lo mantiene in vita. La deve mantenere». La seconda ragione è l’ipotesi prevista nel Pal (Piano attuativo locale) di possibili accorpamenti di reparti di Medicina e Chirurgia con ripercussioni sulle riduzioni di posti letto e di personale medico. Infine la terza: «Abbiamo bisogno di una figura di riferimento sul territorio. Non possiamo far riferimento sempre a chi sta fuori Elba». E una critica anche per Franca Martelli, direttrice generale di fresca nomina dei presidi di Cecina, Piombino e Portoferraio: «In più di due mesi neppure una telefonata dalla direttrice Martelli. Non si è nemmeno presentata». Tutte questioni che saranno portate sul tavolo in occasione di un incontro che Bulgaresi ha richiesto in Regione con l’assessore Stefania Saccardi e la direttrice dellìAsl Toscana nord, Maria Teresa De Lauretis.
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