Il Tirreno

Velo: «Bonifiche e 398, andiamo avanti»

di Guido Fiorini
Velo: «Bonifiche e 398, andiamo avanti»

La deputata del Pd confermata ieri come sottosegretario all’Ambiente. «Invitalia ha pronte le prime due gare d’appalto»

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PIOMBINO. Silvia Velo è stata confermata nel ruolo di sottosegretario all’Ambiente (l’altra è la torinese Barbara Degani) e ieri sera ha giurato a palazzo Chigi. Ma in questo periodo di “vacatio”, essendo anche parlamentare del Pd, non ha perso i contatti con le tante questioni aperte sul suo territorio di riferimento.

Sono molti i punti sui quali, tornata a essere un membro del governo, ora guidato da Paolo Gentiloni, la parlamentare di Campiglia Marittima, puntualizza la situazione. E, in particolare, la bionda ex sindaco del paese delle cave, precisa la questione dei 50 milioni stanziati dal ministero per le bonifiche.

Sottosegretario, questi soldi ci sono sempre?

«Ci sono sempre e ci sono sempre stati - dice - Non capisco come qualcuno diffonda certe notizie senza alcun fondamento. Sono stanziati e sono al ministero che, tramite il dipartimento dedicato, li erogherà via via che ci saranno bandi da finanziare. I primi usciranno a breve, perché Invitalia ha pronte due gare di appalto, che saranno pubblicate nei prossimi giorni. La prima riguarda le indagini integrative sull’area da bonificare. E, attenzione, non saranno indagini nuove, non si riparte da capo. Saranno solo un completamento del lavoro già fatto. Insieme a questo bando Invitalia ha pronto anche quello per la progettazione esecutiva. È stato deciso di farli insieme per risparmiare tempo. C’è un cronoprogramma, ma indica i tempi massimi, faremo di tutto per accorciarli».

Ma basteranno i 50 milioni?

«Sono una bella cifra, vedremo. Intanto la Regione ha richiesto, così come è stato accordato altrove in situazioni analoghe, di avere uno sconto dell’Iva sul lavoro di bonifica. Un dimezzamento dal 20 al 10% che consentirà un notevole risparmio».

La Via per la 398 a che punto è?

«Il progetto è al ministero dell’Ambiente dall’inizio di gennaio. La fase istruttoria sarà espletata nei primi giorni del 2017, non ci vorrà molto per avere le autorizzazioni. Quindi il progetto tornerà ad Anas per la progettazione definitiva e l’approvazione da parte del Cipe entro la primavera».

Veniamo all’acciaio, cosa si dice nelle stanze del Governo della situazione piombinese?

«Sono in contatto costante con il ministro Carlo Calenda, ci sentiamo ogni giorno. Lui al tempo stesso è in contatto con Aferpi e ha chiesto, in tempi brevi, di avere rassicurazioni formali e puntuali sul rispetto di quanto firmato con l’Accordo di programma. Adesso i ritardi sono diventati difficili da accettare. Ma una cosa è sicura, Calenda è determinato ad avere le risposte che tutti aspettano da troppo tempo».

Anche la centrale Enel, e la sua riconversione, interessa il ministero dell’Ambiente.

«Enel, che ha deciso di fare le bonifiche in prima persona, ha presentato l’analisi di rischio, che è già stata approvata. Adesso aspettiamo che presenti il progetto di bonifica, lo farà a breve. Fra l’altro hanno intenzione, per sistemare l’area, di usare un sistema innovativo, che sarà provato per la prima volta in Italia. Anche qui i tempi dovrebbero essere ragionevolmente brevi».

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