Il Tirreno

Quasi 3 milioni nelle casse comunali

Quasi 3 milioni nelle casse comunali

Accordo per chiudere la vicenda iniziata 23 anni fa sui contributi destinati ai territori che ospitano centrali elettriche

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PIOMBINO. Babbo Natale in ritardo o la Befana in anticipo. Resta il fatto che nello scorcio finale dell’anno si avvia verso la conclusione positiva almeno una cosa. Seppure ridimensionata rispetto alle previsioni.

E’ stata approvata dal consiglio comunale la delibera con la quale si chiude la complessa controversia tra Enel e Comune, durata 23 anni, relativa ai contributi dovuti dall'azienda alle città sedi di centrali elettriche sulla base della legge 8 dell'83.

La delibera è stata approvata con i voti dei partiti di maggioranza, Pd, Sinistra per Piombino, Spirito Libero, l'astensione di Rifondazione, Un'Altra Piombino, Movimento 5 Stelle, Forza Italia Ferrari sindaco.

Con questo atto che ratifica una transazione tra le parti, il Comune riceverà da Enel 4 milioni e 464 mila euro per ripartirli tra i Comuni interessati del territorio. Piombino riceverà il 60% pari a 2.784.000 euro, Follonica il 15% equivalenti a 696 mila, Campiglia, il 19%, quindi 881.600, San Vincenzo il 4% pari a 185.600 e Suvereto il 2%, pari a 92.800.

Si tratta di una cifra inferiore rispetto al contributo dovuto da Enel per legge, pari a 6milioni e 600mila euro circa. «La decisione dei Comuni - si legge in una nota del Comune - è stata presa però a scopo cautelativo per assicurarsi una cifra comunque considerevole e soprattutto in assenza di un esito sicuro e favorevole della controversia ancora in corso. E col rischio della prescrizione. Da qui la decisione di cercare una soluzione alternativa che garantisca un risarcimento sicuro e certo, anche se inferiore a quanto dovuto, senza protrarre la causa per altri anni».

«La parte politica si assume la responsabilità di questa scelta - ha dichiarato l'assessore al bilancio Ilvio Camberini - dopo aver fatto tutta una serie di valutazioni insieme agli altri comuni. Ci sono valutazioni sostanziali che ci hanno spinto in questa direzione, tra queste l'esperienza delle sentenze di due tribunali che nel corso degli anni hanno espresso un parere a noi contrario. Per questo abbiamo avviato questa transazione che garantisce i tre quarti dell'importo dovuto da Enel. Questa scelta è stata fatta anche per evitare ulteriori e prolungamenti di una vicenda giudiziaria che va avanti ormai da molti anni».

La cifra complessiva di 4milioni e 464mila euro verrà versata quindi al Comune di Piombino che provvederà a ripartirla. A Piombino spetterà il 60% della cifra, pari a 2 milioni e 784 mila euro. La cifra verrà versata in due tranche, la prima entro gennaio 2017, la seconda entro il 30 giugno dello stesso anno, e sarà comunque vincolata a investimenti per opere di natura ambientale.

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