Il Tirreno

dopo la sentenza favorevole ai 5 stelle

Il caso quartieri costerà 7mila euro

Riconosciuto il debito fuori bilancio, astenuto un consigliere Pd

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PIOMBINO. Spese legali a carico delle casse del Comune. Dopo l'ultimo pronunciamento del Tar che ha accolto il ricorso proposto dal Movimento 5 Stelle contro il mancato adeguamento della composizione dei consigli di Quartiere da parte del consiglio comunale, l'amministrazione è costretta ora a pagare 7.295,60 euro (cinquemila per l'avvocato e il resto per gli accessori di legge) per le spese processuali.

Quest'ultimo ricorso era stato presentato da Daniele Pasquinelli insieme ad altri rappresentanti del Movimento 5 Stelle a seguito del mancato adeguamento da parte della maggioranza consiliare della composizione dei quartieri alle decisioni del Tar, secondo la precedente sentenza del 2015, anch'essa favorevole al Movimento 5 Stelle.

A questo punto il Tar ha deciso che le spese legali affrontate nel ricorso debbano essere sostenute dal Comune.

La delibera di riconoscimento del debito fuori bilancio è stata discussa pertanto questa mattina in consiglio comunale ed è stata approvata con i voti della maggioranza (PD, Sinistra per Piombino, Spirito Libero). Contrari Rifondazione Comunista e Un'altra Piombino. Astenuti Movimento 5 Stelle come parte in causa della vicenda, Forza Italia Ferrari sindaco, Ascolta Piombino e i consigliere Alessandro Belmonte del PD.

Una delibera che è stata considerata in parte come un atto dovuto, a conclusione di una vicenda densa di polemiche e di scontri, ma che mantiene comunque un significato anche politico, come hanno evidenziato le opposizioni.

Per il Movimento 5 Stelle, infatti, sarà la Corte dei Conti a questo punto a decidere sulla correttezza di un debito di bilancio che, seppur di modesta entità, va a gravare però sul bilancio di un ente pubblico pur essendo stato causato da una mancanza del partito politico di maggioranza.

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