Il presidio
Attese in calo, l’isola non è più lumaca
Su una lista di 35 prestazioni ospedaliere e ambulatoriali, in 19 casi tempi di risposta più bassi che a Piombino, Cecina e Livorno
L’isola d’Elba non è più la lumaca della sanità provinciale. I tempi di attesa per le visite specialistiche e gli esami in ospedale, infatti, si sono accorciati in modo significativo, seppur con alcune eccezioni. E su una lista di 35 prestazioni ospedaliere e ambulatoriali, sono ben 19 i casi in cui i tempi di risposta medi nella struttura elbana sono più bassi rispetto a quelli degli ospedali di Piombino, Cecina e Livorno.
Una notizia positiva, quindi, anche se per l’ospedale dell’isola d’Elba si deve tenere conto di un pacchetto di prestazioni sanitarie più limitato rispetto alle altre realtà provinciali.
È questo, in sintesi, il quadro che emerge dall’analisi del report dei tempi di attesa medi dell'ospedale di Portoferraio, pubblicato a cadenza regolare sul sito istituzionale dell’Asl.
I dati inseriti nella tabella sono relativi al mese di novembre e, sempre nella tabella, sono stati comparati con i tempi medi registrati nel mese di agosto 2016. Occorre precisare che per tempi di attesa medi si intende la somma dei giorni che vengono registrati per ciascun tipo di prestazione sanitaria erogata nel mese di riferimento, divisa quindi per il numero delle prestazioni erogate. In questo conteggio figurano soltanto le visite e gli esami che vengono richiesti dagli utenti fuori dai percorsi dedicati alle urgenze, per i quali ovviamente l'azienda mette a disposizione corsie preferenziali.
Nell’arco di tre mesi i tempi di attesa medi per le varie prestazioni sanitarie erogate nell’ospedale stazionario sono in linea di massima stazionari, mentre nel resto della provincia si è assistito a un sostanziale aumento delle attese. Ciò ha fatto in modo che l’Elba sia risultata a novembre di gran lunga l'ospedale più reattivo. Tra le note liete il dimezzamento dei tempi utili per poter compiere una mammografia. Se ad agosto in media servivano 153 giorni, a novembre la stessa prestazione poteva essere prenotata con un'attesa media di 66 giorni, quando il dato provinciale si attesta a 423 giorni.
L’impegno dell’azienda, che da qualche mese ha messo a disposizione un impiegato ad hoc, con il compito di mediare tra le richieste in arrivo dall’utenza e le esigenze e le dinamiche interne al presidio ospedaliero ottimizzando così i tempi delle prestazioni, sta dando i suoi frutti.
Fino ad alcuni mesi fa il tallone di achille, in quanto ai tempi di reazione in ospedale, era legato alle visite oculistiche. Chi si è presentato a novembre per prenotare una visita ha ottenuto un appuntamento in media entro 36 giorni, qualcosa in più rispetto ad agosto (30), ma comunque ben al di sotto del tempo medio aziendale (56). E se per un intervento alla cataratta all’Elba si attende in media un terzo del tempo medio provinciale (42 contro 124) anche per un esame del fondo oculare l’isola è la più rapida (48 giorni).
Non tutte le notizie sono liete, tuttavia. In alcuni casi l’ospedale elbano risponde in modo meno pronto rispetto agli altri ospedali della provincia. In tre casi, infatti, Portoferraio ha un tempo medio di attesa più lungo rispetto agli altri presìdi. Le prestazioni in questione sono l’elettromiografia (prenotabile entro una media di 85 giorni, contro un tempo aziendale di 68), l’elettrocardiogramma (oltre tre mesi) e la colonscopia (cinque mesi esatti.
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