Il presidio
«Ora servono finanziamenti per porto, strade e ferrovie»
PIOMBINO. «2200 è la cifra che ha condizionato da sempre la questione Lucchini» ricorda Riccardo Gelichi portavoce della lista civica Ascolta Piombino che prosegue: «Si parla di lavoratori legati dal...
PIOMBINO. «2200 è la cifra che ha condizionato da sempre la questione Lucchini» ricorda Riccardo Gelichi portavoce della lista civica Ascolta Piombino che prosegue: «Si parla di lavoratori legati dal destino di un fallimento; è stato deciso che tutti si dovevano salvare, ancora oggi è il tentativo».
«Chiaro – dice – che solo l’altoforno prima e un progetto diversificato come quello di Cevital dopo, potevano dare l’ipotetica garanzia. Tutto il resto non doveva essere preso in considerazione, tanto meno un progetto di respiro europeo come quello della Ruhr, per il quale sarebbe stato più che legittimo richiedere ed ottenere milioni di euro per bonificare e riutilizzare quegli ambiti. In questo caso Jindal avrebbe garantito 800 occupati “maledetti e subito”, con un destino sicuro e il territorio sarebbe stato accompagnato da vero processo di riqualificazione».
«Ma al tempo – prosegue – serviva una narrazione credibile che garantisse i 2200 e anche più, si diceva, e la politica osannava, dopo Kaled e dopo la Concordia, il progetto Cevital. Ai dubbiosi un ciao gufi. Oggi, quando ormai è tardi, quella stessa politica inizia a far scricchiolare l’idillio con Cevital; la sensazione è quella del cerino in mano, a chi resterà ? Ma torniamo ai 2200, cifra che non può essere assorbita dalla siderurgia, 700 ai laminatoi e 3/400 al nuovo forno, e il resto? Logistica e agroindustriale; se del secondo non si sa niente, che fine ha fatto la logistica? Piani di reidustrializzazione falliti insieme agli accordi di programma; necessario elaborare un programma con finanziamenti certi per infrastrutture “porto ferrovie e strade”, e di certo 50 milioni per le bonifiche non sono sufficienti. Non è il momento di scaricare colpe e responsabilità – conclude – , sarebbe opportuno capire subito e bene se Cevital è nelle condizioni di investire, magari prima di luglio 2017, data in cui cadranno tutti i vincoli della Prodi bis».
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