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ferrari in regione

«Un tavolo sui debiti dell’ex Unione dei Comuni»

«Un tavolo sui debiti dell’ex Unione dei Comuni»

PORTOFERRAIO. Un tavolo con la Regione come garante e gli eredi dell’ex Unione dei Comuni (Comuni elbani, Conosrizio di bonifica e Provincia) ed Asa per districare il nodo dell’eredità dell’ente...

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PORTOFERRAIO. Un tavolo con la Regione come garante e gli eredi dell’ex Unione dei Comuni (Comuni elbani, Conosrizio di bonifica e Provincia) ed Asa per districare il nodo dell’eredità dell’ente disciolto. È Mario Ferrari, sindaco di Portoferraio, a tratteggiare lo scenario nel corso della conferenza stampa tenuta ieri e dopo il vertice tenuto in Regione, a cui ha fatto seguito - ieri - un incontro in prefettura con i colleghi sindaci dell’isola.

Ferrari è andato a discutere con la Regione la grana ex Unione, dopo la rinuncia al ricorso al Tar che, di fatto, apre la strada ai creditori dell’ex Unione (la Cassa di Risparmio di Firenze ha chiesto 1,2 milioni agli otto Comuni elbani).

«In realtà non è ancora il momento di pagare quel debito – ha annunciato il sindaco di Portoferraio Ferrari – è infatti ancora pendente un ricorso presentato dal Comune di Campo nell’Elba contro il primo decreto firmato dal commissario liquidatore. Non c’è ancora la certezza delle somme da versare alla Cassa di Risparmio, a differenza di quanto è stato sostenuto dal nostro revisore dei conti che, a quanto pare, non aveva un quadro preciso della situazione».

Ferrari ha definito «positivo» l’incontro tenuto con il funzionario della Regione Ledo Gori: «Credo che si siano poste le basi per una collaborazione tra tutti i Comuni e per un tavolo allargato sulla questione dell’ex Unione dei Comuni. C’è la volontà di andare, nell’interesse di tutti, a fare chiarezza rispetto a delle partite sancite dal piano di successione che, in realtà, non sono affatto chiare». Un percorso che, presumibilmente, è più complicato dopo la rinuncia al ricorso che rischia di rendere ormai acquisito il contenuto del piano di successione.

«Non credo questo – ribatte il primo cittadino di Portoferraio Mario Ferrari – dal momento che c’è la volontà di aprire un tavolo. Come in ogni rilettura che si rispetti, in determinate condizioni, sono certo che i contenuti siano ancora aperti e suscettibili di revisioni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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