Il Tirreno

Dalla giunta Ferrari una diffida formale al revisore dei conti

di Luca Centini
Dalla giunta Ferrari una diffida formale al revisore dei conti

Reazione dopo la segnalazione alla magistratura contabile Il sindaco: «Lettera irrituale per contenuti e modalità»

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PORTOFERRAIO. La reazione è arrivata. Immediata e durissima. La giunta di Portoferraio, guidata dal sindaco Mario Ferrari, diffida in via formale il revisore dei conti del Comune, Angelo Bachi. La decisione della giunta è stata espressa nel corso di una conferenza stampa convocata ieri mattina dal primo cittadino dopo la pubblicazione da parte della stampa locale della lunga lista scritta dal revisore dei conti relativa alle «criticità, inadempienze e irregolarità” della gestione contabile, oggetto di una segnalazione ufficiale da parte del revisore alla Procura della Corte dei Conti. L’amministrazione Ferrari non ha gradito né i contenuti, né le modalità con cui la nota è stata resa pubblica, considerate «irrituali» e non «corrette dal punto di vista etico e professionale».

Scontro con il revisore. «Evidenziamo – ha spiegato in conferenza il sindaco Mario Ferrari –, qualora ce ne fosse bisogno, che il ruolo del sindaco revisore è di analisi e verifica della correttezza dei conti e di supporto all'amministrazione nel perseguimento degli interessi pubblici. E i conti del Comune di Portoferraio sono in regola. Le raccomandazione che, di fatto, fino ad oggi sono state puntualmente fatte dal revisore, sono state recepite da questa amministrazione che si sta uniformando. Eventuali ritardi sono imputabili al cambio di organizzazione nel settore economico che, comunque, anche con il supporto messo in piedi dall'amministrazione, sta svolgendo i compiti con sufficiente perizia».

Secondo il primo cittadino di Portoferraio «l'organo di revisione economico-finanziaria svolge compiti di collaborazione con il consiglio comunale; il suo ruolo è essenzialmente istituzionale e deve svolgersi secondo i binari corretti delle norme, anche di natura etica e deontologica, rapportandosi direttamente con la figura del presidente del consiglio comunale, sul quale ricade l'onere di comunicare le sue osservazioni al resto dei consiglieri». Ferrari non ha gradito il fatto che la minoranza e gli organi di stampa abbiano letto la nota del revisore prima di lui.

Punto su punto. Nel corso della conferenza stampa Mario Ferrari ha contestato punto per punto i rilievi mossi dal revisore dei conti. A partire dai pareri definiti «contraddittori» dal sindaco: «Per un verso esprime un completo assenso sui risultati della gestione finanziaria, per poi recepire in toto le asserzioni del Ragioniere», fino ai casi delle compensazioni della Regione sui debiti dell’ex Unione dei Comuni: «Compensazioni che, sino ad oggi, dovevano avere il loro iter completo. Non sarebbe stato possibile, se non dopo i dovuti riscontri con la stessa Regione Toscana, quantificare esattamente l'importo delle medesime». Sulla questione della stima delle ex Poste il sindaco ha chiarito come il dirigente abbia già inviato una dettagliata spiegazione a supporto della stima compiuta: «E comunque il fatto che l’asta sia andata deserta dimostra che il calore tanto sottostimato non fosse».

Il revisore ha invitato apertamente il Comune a non compiere impegni di spesa “discrezionali” e ha bocciato le variazioni di bilancio proposte dalla giunta: «Le motivazioni contro un parere che fa riferimento ad una rinuncia a coltivare un ricorso, anziché valutare la questione nella sua complessità – spiega il sindaco – Il revisore si fa promotore di un parere articolato e poco ci sembra in linea con le funzioni proprie del ruolo».

Il sindaco ha chiamato ieri mattina il revisore per un confronto, ma l’incontro non c’è stato né è stato programmato.

«Scioglimento? No grazie». Il sindaco ha risposto in modo duro anche al gruppo Pd che, in seguito alla nota del revisore, ha annunciato di voler chiedere lo scioglimento del consiglio comunale per gravi e perduranti violazioni di legge. «Non ci sono motivi per esaudire i desiderata della minoranza – taglia corto il sindaco – mi spiace per il loro rammarico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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