Il presidio
«Era soltanto un topolino Il M5s è irresponsabile»
VENTURINA. «Irresponsabile». Così l’assessora Alberta Ticciati definisce l’intervento del M5s, uscito a seguito delle dichiarazioni a mezzo stampa da parte di un gruppo di genitori e interviene...
VENTURINA. «Irresponsabile». Così l’assessora Alberta Ticciati definisce l’intervento del M5s, uscito a seguito delle dichiarazioni a mezzo stampa da parte di un gruppo di genitori e interviene nella discussione emersa nelle cronache locali, in merito all’avvistamento di un topo alle scuole Marconi a Venturina. «Si è parlato di ratti, di invasione e di topi, di situazione indecorosa... – dice Ticciati – Essendo la scuola circondata dal giardino, e questo è un paese dove la campagna è una delle componenti geografiche principali, è accaduto che un topino sia entrato nella scuola, passando magari da una porta rimasta aperta. Possibile conseguenza della convivenza tra società civile e natura, sfido chiunque a dire che a casa propria non sia mai accaduto. Certo, questa è una scuola e pertanto merita la giusta attenzione e la programmazione degli adeguati interventi. Cose queste che sono state fatte. Ricevuta la segnalazione da parte della dirigenza la sera di martedì, mercoledì mattina eravamo già nel plesso scolastico con i nostri operai per vedere di catturarlo. Non ci siamo riusciti, ma abbiamo posizionato trappole. Nei giorni seguenti, non riuscendo a catturarlo direttamente abbiamo avvisato la Asl e, dopo il sopralluogo di coi genitori, i locali sono stati definiti in buono stato». Comunque decisa la derattizzazione di tutta l’area, giardino compreso: «Ringrazio i consiglieri M5s – conclude Ticciati – per le sollecitazioni all’amministrazione a intervenire, sebbene siano stati tardivi. Ma trovo inqualificabile, oltremodo scorretto e poco rispettoso, però, nei confronti di tutti i cittadini, indipendentemente dal loro pensiero politico, nonché disdicevole per l’istituzione scolastica che sostenete di voler difendere, che abbiate utilizzato i canali ufficiali, ovvero i rappresentanti di classe e i gruppi Whatsapp dei genitori, per comunicare e informare della vostra assemblea pubblica che come Movimento cinque stelle avete organizzato sulla scuola. Chissà se lo avesse fatto qualcun altro come avreste reagito».
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