Il Tirreno

«La lista civica Cdc non ha alcuna idea delle regole sull’Imu»

L’assessore Ferroni sulle modifiche apportate in consiglio: «Il pagamento a rate è solo un aiuto per le imprese»

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MA. «Comune dei cittadini non ha idea di come funziona il meccanismo dell'imposta, né di quali siano le esigenze del tessuto produttivo del nostro comune». L’assessore alle finanze Viola Ferroni replica alla lista civica che aveva accusato l’amministrazione di «schizofrenia». Il riferimento di Cdc era all’approvazione di una modifica al regolamento Imu (passata a maggioranza nel consiglio comunale di settimana scorsa) che permette anche alle aziende titolari di partita Iva la facoltà di rateizzare l’imposta insoluta, superiore ai mille euro. Da parte sua, il Comune si tutela con la sottoscrizione di una polizza fideiussoria da parte dell’azienda se la somma supera i 10mila euro. Mentre il contribuente perderà la facoltà di pagare a rate nel caso saltasse la scadenza di una rata senza ravvederla entro la scadenza di quella successiva. «Un aiuto alle aziende in difficoltà», aveva spiegato Ferroni. «Una presa in giro ai cittadini e agli imprenditori: infatti prima nel bilancio questa amministrazione ha fissato al massimo imponibile l’aliquota Imu proprio sui fabbricati produttivi, poi si accorge che i cittadini non ce la fanno più a pagare le imposte vessatorie che gli ha imposto di pagare e allora si ravvede», aveva attaccato la lista civica.

«È quindi necessario ribadire che del 9,6 per mille di aliquota sui produttivi soltanto il 2 per mille resta nelle casse comunali e speso per i servizi e gli interventi di cui tutta la comunità gode, e che la possibilità di rateizzare il debito pregresso già è prevista nel regolamento Imu approvato dal consiglio comunale - precisa Ferroni - L’estensione della possibilità di rateizzare l’imposta anche per le partite Iva modifica soltanto il meccanismo di pagamento per gli eventuali debiti pregressi semplificando quindi il rapporto tra contribuente e Comune, facendo sì che non intervengano intermediari terzi nella riscossione del debito aumentando così interessi e sanzioni per le aziende».

La modifica al regolamento Imu va a beneficio delle imprese che più di altre sono attanagliate dalla crisi, sottolinea l’assessore, come è evidente ed emerge facilmente facendo un giro tra artigiani e commercianti, «cosa che l’amministrazione fa regolarmente. Evidentemente Cdc pensa che le aziende non abbiano bisogno di questo provvedimento - va avanti Ferroni - Vadano a spiegare a loro che dare la possibilità di non arrivare agli agenti di riscossione tipo Equitalia non fa alcuna differenza, e magari quando hanno finito vadano anche alla Corte dei conti a dirgli che il Comune per un provvedimento del genere non ha bisogno di garanzie e paracadute. Ma, come è noto, tenere conto di tutto questo è un compito che spetta a chi governa, mentre è molto più semplice parlare senza proporre niente di utile».

Annalisa Mastellone

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