Il Tirreno

«Dovete smetterla di illudere i lavoratori»

«Dovete smetterla di illudere i lavoratori»

Camping Cig e associazioni: il tempo concesso a Cevital è stato sottratto alla ricerca di soluzioni vere

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PIOMBINO. «Gli incontri di Rebrab con il presidente della Regione, il sindaco e le segreterie Fim Fiom Uilm non hanno portato alcuna novità. Lo dimostrano il silenzio di Rossi; le contraddittorie prese di posizione di Giuliani; le differenziazioni in seno al mondo sindacale e le preoccupazioni espresse dalla stampa locale». È quanto affermano, con una nota, il coordinamento Art. 1 - Camping Cig e le associazioni Lavoro salute e dignità e Restiamo umani.

«L’ultima relazione del commissario Nardi – spiegano – avvertiva sui seri rischi che correva il progetto di Aferpi. Nei giorni scorsi, è così cominciata la corsa a chi più si distanziava da Rebrab». Secondo il coordinamento spiccano, in questo contesto, gli interventi del consigliere regionale Anselmi e quello del commissario dell’Autorità portuale, Guerrieri, «il quale, guarda caso, solo adesso esplicita chiaramente che le concessioni portuali per il pontile ex Lucchini scadono a febbraio 2017 e che il loro rinnovo è subordinato alla presentazione di piani industriali e finanziari credibili, tuttora mancanti. Perché finora non era stato chiarito? E poi: per caso, non si trasformerà questa presunta minaccia in ulteriori occasioni di rinvio?». I firmatari della nota ricordano che «chi quei concetti li ha elaborati da un anno, e sulla fragilità del progetto ha insistito fin dall’inizio, è sempre stato oggetto di ostracismo, insulti e accuse. Saremmo stati lieti di essere smentiti, ma in concreto la vicenda Cevital-Aferpi non è mai decollata e non sta per finire, è già finita. Ciò che non è stato fatto in due anni non può essere fatto ora in due mesi. Per quasi due anni sono stati illusi i lavoratori e non si sono ricercate alternative. Il tempo concesso a Rebrab è stato tempo sottratto a ricercare soluzioni vere alla crisi del territorio e al momento della decretazione ufficiale della fine di Cevital/Aferpi ci ritroveremo al punto di partenza. Dunque, ora basta attese di incontri che saltano, false promesse. Cominciamo tutti a elaborare insieme gli interventi che portino davvero a produrre di nuovo acciaio a Piombino, assieme ad altre misure di sostegno a uno sviluppo diversificato da proporre e imporre al governo».

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