Il presidio
Un nuovo sensore radar preoccupa i cittadini della Tolla
PIOMBINO. E’ spuntato come un fungo e non è piaciuto ai cittadini della Tolla, pur abituati all’immagine della selva di antenne e tralicci vari. E’ il nuovo sensore radar di Poggio Batteria che...
PIOMBINO. E’ spuntato come un fungo e non è piaciuto ai cittadini della Tolla, pur abituati all’immagine della selva di antenne e tralicci vari.
E’ il nuovo sensore radar di Poggio Batteria che sovrasta la zona, soprattutto nel tratto finale di via Mina. Un lavoro completato in pochissimo tempo. Tanto che uno dei residenti, Giuseppe Marrini spiega che domenica scorsa, prima di lasciare la città per qualche giorno, del traliccio non c’era traccia. Ieri, la sorpresa, comunicata da un vicino. Foto inclusa.
Marrini non è stato il solo a segnalare la cosa in redazione. Dove è iniziata la ricerca di informazioni. L’intervento contemporaneo su un ripetitore Vodafone, ha confuso per un momento le idee. Perchè in Comune, solo quello risultava. E non come novità.
«La documentazione agli atti parla dell’esecuzione di uno scavo per realizzare un ponteradio per il ripetitore Vodafone. Non di una nuova struttura», ha commentato in prima battuta l’assessore ai lavori pubblici, Claudio Capuano. Che per capire meglio, ha mandato alla Tolla una pattuglia della polizia municipale. La quale ha notato una grossa gru, col braccio a riposo, e nessun addetto al lavoro in quel momento.
Tra una foto e l’altra, una telefonata e l’altra, in giornata è emersa la situazione reale. Condensata nel cartello targato Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (comando generale delle capitanerie di porto) sistemato sul cancello che delimita l’area demaniale di Poggio Batteria.Si tratta di un sensore radar. In un terreno che non è di proprietà comunale e su cui l’amministrazione non ha competenza in fatto di autorizzazioni anche se un vaglio degli enti di controllo ambientale dovrebbe esserci stato. I residenti chiedono l’eliminazione del condizionale e certezze dei controlli su tutta l’area. «Negli anni è stato un crescendo. Altro che parco urbano della Tolla, questo è un parco di antenne», afferma Marrini.(v.p.)
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