Il Tirreno

Truffa in Comune, ex segretario assolto

di Luca Centini
Michele Pinzuti
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Michele Pinzuti

Udienza finale del processo a carico del funzionario: secondo il giudice Pinzuti non raggirò l’imprenditore Ferrini

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PORTOFERRAIO. Assolto perché il fatto non sussiste. Michele Pinzuti, ex segretario comunale di Portoferraio, non ha commesso il reato di truffa aggravata. È quanto ha stabilito il giudice Marco Sacquegna al termine dell’ultima udienza che si è tenuta nell’aula del tribunale di Portoferraio: l’imputato è stato assolto con formula piena sulla base del comma 2 dell’articolo 530 del codice di procedura penale (prova insufficiente).

Il colpo di scena arriva dopo circa due anni dall’esplosione della vicenda giudiziaria che ha coinvolto direttamente l’ex funzionario del Comune, il cui incarico è stato revocato dal sindaco Mario Ferrari alla fine dell’ottobre 2015. Una vicenda che ha riguardato da vicino la giunta portoferraiese e l’impresa edile Val di Denari srl di Riccardo Ferrini, strettamente intrecciata con la firma, a fine del 2014, della convenzione tra la società e il Comune per la realizzazione di 12 alloggi di edilizia popolare nell’area Peep in località Val di Denari.

L’udienza finale. L’udienza decisiva è stata celebrata la mattina di venerdì 16 in un tribunale presieduto dal giudice Marco Sacquegna, alla presenza dell’imputato Michele Pinzuti, difeso dal legale Alessandro Civitillo del foro di La Spezia. La Procura era rappresentata dal vice procuratore onorario Riccardo Lorenzi, mentre per le parti civili erano presenti gli avvocati Renzo Grassi in rappresentanza del Comune di Portoferraio e Monica Lottini per la Val di Denari srl.

Davanti al giudice sono sfilati in qualità di testi l’attuale dirigente del Comune di Portoferraio Mauro Parigi, gli assessori Angelo Del Mastro e Roberto Marini e il funzionario comunale Paolo Pagnini che hanno risposto alle domande riferite principalmente ai giorni del dicembre del 2014, quando fu siglata la convenzione tra la società e il Comune di Portoferraio.

L’accusa non sfonda. Il segretario, secondo la Procura, si era fatto consegnare 5mila euro riservandosi di restituire l’eventuale eccedenza della tariffa di registrazione alla Val di Denari srl per la stipulazione della convenzione tra la società e il Comune di Portoferraio.

Secondo l’accusa Pinzuti era fatto consegnare la somma in una busta chiusa, che aveva poi portato nella sua abitazione, traendo così un ingiusto profitto ai danni della società privata. Il passaggio di denaro sarebbe avvenuto in un ufficio del municipio alla presenza, secondo quanto riferito dallo stesso Pinzuti, di altre persone (tutti i testi interrogati ieri hanno negato di esser stati presenti al momento dei passaggio di denaro dall’imprenditore Ferrini allo stesso Pinzuti).

L’ex segretario si è difeso strenuamente nel corso del processo, che si è sviluppato in tre udienze, spiegando di esser stato sottoposto a pressioni dallo stesso sindaco Ferrari per chiudere la convenzione e negando di aver raggirato l’imprenditore per intascare i soldi. «In base alle testimonianze non si ravvisano gli elementi della truffa – ha spiegato in udienza l’avvocato Civitillo – Pinzuti non conosceva nè Ferrini nè la pratica per la quale ha subito pressioni dal sindaco, non partecipò neanche alla giunta. Ma ciò che è più importante è che non c’è stato alcun raggiro, del resto i Ferrini stessi non hanno sporto querela».

Ieri pomeriggio il giudice ha tirato le fila del processo e ha letto il dispositivo della sentenza intorno alle 16 (le motivazioni saranno pubblicate entro i termini di legge). Con l’assoluzione in formula piena di Pinzuti si chiude, a meno di un ricorso in appello, una vicenda che in un modo o nell’altro ha segnato la vita politica di Portoferraio negli ultimi due anni.
 

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