Il presidio
Pd, via alla campagna di ascolto e confronto sui disagi dei cittadini
Fabiani: «Serve un tagliando all’azione di governo del territorio Dimostreremo che siamo ancora il partito delle riforme»
PIOMBINO. Dopo la riunione della direzione della federazione seguita al referendum costituzionale, il Pd col segretario Valerio Fabiani lancia una campagna di ascolto e confronto.
«L’analisi del voto è complessa – dice Fabiani – ma a noi interessa raccogliere il grido di dolore riconoscibile nell’affermazione del no, che non sottovalutiamo. Ci sono persone che si sono impoverite, basta vedere gli ultimi dati della Caritas, la forbice si è allargata, tanta gente che sta peggio, poca gente che sta meglio. Un’enorme questione sociale di cui questo partito, nelle forme e nei modi che deciderà, si deve far carico più di quanto non lo abbia fatto fino a oggi».
«C’è un pezzo di società che si sente esclusa dalla rappresentanza democratica – prosegue il segretario del Pd – per questo abbiamo bisogno di una discussione nel Pd che rimetta al centro il Paese, e che non risolva tutto con una conta interna».
Da qui il varo da parte dl Pd di «una grande campagna di ascolto, di assemblee aperte a tutti – spiega Fabiani – sia a chi ha votato sì che a chi ha votato no. Io penso che ci siano persone che hanno votato sì e non è automatico diventino voti del Pd, e a loro bisogna dimostrare che saremo ancora il partito delle riforme, sia persone che hanno votato no e che sono interessate a capire se Pd e centrosinistra possono tornare a essere la loro casa, e che non dobbiamo consegnare al populismo».
Simone De Rosas, membro della segreteria, parlando del territorio elbano spiega come «all’Elba i dati del referendum sono peggiori che in Val di Cornia, fotografia del voto nazionale, intorno al 60/40, con zone dove siamo andati peggio e zone dove invece è andata meglio. Per noi questo percorso di ascolto e confronto, con la assemblee che faremo nei circoli, è ancora più importante perché Campo, Porto Azzurro e Marciana Marina la prossima primavera rinnovano le amministrazioni. Il Pd deve confrontarsi con la situazione di difficoltà in cui si trovano molti giovani – conclude De Rosas – e molte imprese del mondo del turismo, e tornare a rappresentarli».
Tornando in Val di Cornia, il segretario del Pd a proposito dell’azione politica del suo partito, pensa anche a fare «all’inizio dell’anno nuovo un tagliando dell’azione di governo del territorio».
Naturalmente il Pd resta sintonizzato anche sulla questione Aferpi: «Noi facciamo di tutto – conferma Fabiani – perché quell’investimento si concretizzi e perché chi vuole investire in questo territorio possa farlo, a patto che sia un investimento compatibile con quel nuovo modello di sviluppo che abbiamo immaginato. Questo vale anche per Cevital. Il lavoro delle istituzioni su Piombino è sotto gli occhi di tutti, porto, risorse per la reindustrializzazione e certificati bianchi, percorso su 398 fino ad arrivare aggli accordi di programma. Ora il tempo è scaduto, noi siamo convinti del progetto, ora ci deve convincere l’investitore. Rebrab è chiamato a rispettare gli impegni, alcuni dei quali fino a oggi sono stati disattesi, e a dare garanzie di continuità a tutto il lavoro che si sta facendo a Piombino nei confronti dell’azienda».
«Intanto Rebrab dica la verità – è la conclusione di Fabiani – il prossimo incontro che ci sarà con Governo, Regione e Comune dovrà essere quello risolutivo. Si tenga al più presto e che sia un punto di svolta».
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