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Verso il via libera alla variante per Poggio all’Agnello

Verso il via libera alla variante per Poggio all’Agnello

PIOMBINO. Torna in consiglio per l’adozione la variante al Piano Strutturale d'Area e al Regolamento urbanistico per il complesso ricettivo di Poggio all'Agnello, dopo la prima discussione avvenuta...

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PIOMBINO. Torna in consiglio per l’adozione la variante al Piano Strutturale d'Area e al Regolamento urbanistico per il complesso ricettivo di Poggio all'Agnello, dopo la prima discussione avvenuta il 7 giugno scorso per l'avvio del procedimento. E si preannuncia battaglia. Perchè buona parte della struttura ricettiva sarà riconvertita in alloggi.

A sei mesi di distanza, dopo l'espletamento dell'iter e gli incontri con il quartiere e con le associazioni, la Variante viene sottoposta nuovamente all'attenzione dei consiglieri.

Sarà il secondo punto all'ordine del giorno e verrà introdotto dall'assessore all'urbanistica Carla Maestrini.

In una nota del Comune si legge che la struttura, recuperata e ristrutturata in anni recenti con un investimento di 45 milioni da parte della società immobiliare Milanese 2006 srl, era destinata esclusivamente a funzioni ricettive.

Con questa variante l'amministrazione comunale propone un mutamento d'uso parziale a fini residenziale per una porzione corrispondente al 40% circa della superficie, pari a 108 unità ricettive, come richiesto dal soggetto gestore.

«La richiesta è fondata soprattutto su motivazioni di ordine economico con una situazione finanziaria deficitaria a causa della quale la società ha proposto all'amministrazione di mantenere attiva la struttura attraverso la trasformazione di una parte in unità abitative da destinarsi alla vendita. L'obiettivo è quello di recuperare nuove risorse per proseguire la gestione del complesso turistico».

Attualmente la struttura occupa 62 persone. «L'amministrazione comunale - si legge ancora nella nota - vuole introdurre un elemento di flessibilità con la possibilità di un cambiamento parziale di destinazione urbanistica da realizzare gradualmente e solo in caso di effettiva necessità. In cambio, la società si impegna a mantenere la piena occupazione dell'azienda e a lasciare il 60% a destinazione turistica».

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