Il Tirreno

Mobilità extra (3 mesi) a chi è stato licenziato Occhio alle scadenze

Mobilità extra (3 mesi) a chi è stato licenziato Occhio alle scadenze

In ballo 2-3mila euro a testa per centinaia di lavoratori Ecco i requisiti e le cose da sapere per fare domanda

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PIOMBINO. L’accordo con le parti sociali sul sostegno al reddito degli ex lavoratori si è concretizzato: e se la Cgil si lamenta perché il governo nazionale si è rimangiato l’impegno sui 500 euro mensili per un anno, comunque dalla Regione arriva qualcosa di reale dal punto di vista dei soldi ai quali questi disoccupati hanno diritto.

Anzi, gli uffici «stanno già ricevendo ed istruendo le istanze dei cittadini», come confermano da Firenze. Si tratta di un gran numero di ex lavoratori e l’importo non è trascurabile: per alcune centinaia di persone in provincia facendo una media a spanne siamo sui 2-3mila euro a testa.

È l’entrata in vigore del decreto correttivo del Jobs Act (e del relativo recepimento con delibera di giunta regionale, la n. 1101/2016) ad aver allargato la platea dei beneficiari di mobilità in deroga. Piombino è coinvolta perché è, insieme a Livorno, Massa Carrara e Amiata, una delle quattro aree di crisi: dunque – viene specificato – per i lavoratori licenziati da sedi produttive ubicate in tali aree di crisi l’accordo prevede «la possibilità di concedere 3 mesi di mobilità aggiuntiva» a chi ha esaurito l’ammortizzatore sociale nel periodo «dall’8 ottobre 2015 al 30 dicembre 2016» o a chi esaurirà l’indennità di mobilità (legge 223/91) «dal 31 dicembre 2016 al 30 aprile 2017».

Ma occhio alle scadenze: dagli uffici regionali fanno sapere che devono presentare la domanda entro il 16 dicembre i lavoratori che esauriranno la mobilità (legge 223/91) dal 31 dicembre a tutto il mese di aprile successivo. C’è un motivo: la Regione deve aver modo di fare i relativi provvedimenti entro fine anno, così come è stato stabilito da parte del ministero del lavoro.

E gli altri? La domanda va fatta «entro 60 giorni dalla scadenza dell’ammortizzatore sociale precedente» (o «entro 60 giorni dalla pubblicazione delle linee guida sul Bollettino Ufficiale Regione Toscana» qualora la data di scadenza sia precedente a quest'ultima).

Ci sono poi ulteriori requisiti: aver maturato un’anzianità aziendale presso l’impresa collegata all’ammortizzatore scaduto di almeno 12 mesi, dei quali almeno sei di lavoro effettivamente prestato, e essere disoccupati (d. lgs. 150/2015 art.19) al momento della presentazione al Centro impiego.

È appunto al Centro impiego che la Regione invita gli interessati a rivolgersi: da un lato, per gli aspetti tecnici della domanda (e magari avere ulteriori delucidazioni sul caso specifico); dall'altro, per definire un percorso di politiche attive mediante "patto di servizio" personalizzato. La domanda dovrà poi essere spedita con raccomandata con ricevuta di ritorno: l'indirizzo giusto è Regione Toscana Settore Lavoro via Pico della Mirandola 24, 50132 Firenze.

Quanto ai link utili sul sito della Regione, vale la pena di consultare la pagina web all’indirizzo www.regione.toscana.it/-/mobilita-in-deroga-ampliata-la-platea-dei-beneficiari

Per informazioni ci si può rivolgere ai Centri impiego: a Piombino la sede è in Largo Caduti sul Lavoro, 17 tel. 0565 26331 fax. 263380, E-mail: ci.piombino@provincia.livorno.it. Gli uffici sono aperti dal lunedì al venerdì 9-12 e il martedì anche dalle 15 alle 16.

«E’ una buona notizia – commenta Luciano Gabrielli, segretario provinciale della Fiom – certo noi lavoreremo per ottenere una proroga valida per tutto il 2017, perché per alcune realtà le scadenze sono oltre april dell’anno prossimo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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