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La nuova legge di bilancio blocca il contributo di sbarco
Sarà congelata anche quest’anno la proposta di aumento dei sindaci Tranne sorprese il prelievo resterà a quota 1,50 euro: strategie da rivedere
PORTOFERRAIO. Il contributo di sbarco per il 2016-17, a meno di sorprese, resterà anche quest’anno congelato a quota 1,50 euro.
L’accelerazione della crisi di governo e l’approvazione avvenuta già mercoledì sera della legge di bilancio, unita alla scarsa reattività dei Comuni dell’isola nel redigere gli atti e convocare i consigli comunali (solo il capofila Capoliveri ha già portato all’approvazione il nuovo regolamento con incluso l’aumento del prelievo), hanno fatto precipitare in queste ore le possibilità di un aumento della quota di prelievo, concordata dai sindaci nel corso dell’ultima riunione tra i sindaci che si è tenuta a Portoferraio il 1 dicembre scorso.
Tributi locali bloccati.
In queste ore i primi cittadini dell’isola stanno approfondendo i contenuti della legge di bilancio, atto finale dell’esecutivo Renzi demolito dall’esito del referendum costituzionale.
Il premier dimissionario ha imposto un’accelerazione alla crisi, portando all’approvazione in Senato la legge di bilancio. Il disegno di legge è stato blindato con il voto di fiducia e, per questo, non è stato modificato rispetto al passaggio di fine novembre alla Camera. E l’articolo 10 del ddl «proroga – si legge nel testo – al 2017 la sospensione dell’efficacia delle leggi regionali e delle deliberazioni comunali per la parte in cui aumentano i tributi e le addizionali attribuite ai Comuni e alle Regioni. Conferma, sempre per l’anno 2017, la maggiorazione della Tasi già disposta per il 2016, con delibera del consiglio comunale».
Il testo, di fatto, chiuderebbe la porta alle ipotesi di un rialzo del contributo di sbarco, che i primi cittadini hanno deciso di aumentare a 3,50 euro in alta stagione (dal 26 maggio al 14 settembre) e a 2,50 euro per i bambini, mentre sarebbe rimasta a quota 1,50 euro negli altri periodi della stagione.
Il contributo verrebbe pagato anche dai crocieristi e dagli utenti dell’aeroporto di Campo nell’Elba. Eppure, per il secondo anno consecutivo, la decisione dei sindaci viene congelata dalla legislazione nazionale. «Stiamo verificando – ha spiegato il sindaco di Marciana Marina, Andrea Ciumei – ma tutto fa pensare a un congelamento della quota di prelievo. Per l’aumento tutto dovrebbe essere rimandato al 2018».
È dello stesso avviso Roberto Marini, vice sindaco di Portoferraio: «Vogliamo verificare il testo della legge di bilancio, occorre cautela. Ma da quello che sappiamo la proroga della sospensione dei tributi locali dovrebbe essere compresa nel testo. E tra questi figura il contributo di sbarco».
Corsa sospesa.
Il tentativo dei Comuni dell’isola d’Elba era chiaro. Portare all’approvazione di tutti i consigli comunali i nuovi regolamenti, prima del via libera definitivo alla legge di bilancio. I sindaci si erano dati come termine ultimo il 13 dicembre, nel corso dell’ultima conferenza dei sindaci. Ad oggi, però, solo Capoliveri ha approvato la delibera. L’intenzione degli altri, con il solo Portoferraio che non ha chiarito se procedere con gli atti, è di approvare comunque i nuovi regolamenti. «Capoliveri, come capofila ancora in carica, ha approvato il nuovo regolamento con l’aumento del prelievo – ha spiegato Ruggero Barbetti – capiremo nei prossimi mesi se questo stesso aumento sarà permesso, anche se la proroga contenuta nella legge di bilancio pare escluderlo».
Strategie da rivedere.
Il congelamento del contributo di sbarco si intreccia con la partita del cambio alla guida della Gestione associata del turismo e dei rapporti tra gli otto Comuni elbani.
Lo stop all’aumento del contributo di sbarco è il primo paletto con cui dovranno fare i conti i primi cittadini. A questo si aggiunge il margine di manovra che potrebbe ridursi nell’applicare nuove imposte nel caso di un mancato accordo. Portoferraio, infatti, non ha garantito con il sindaco Mario Ferrari, nel corso dell’ultima conferenza dei sindaci, di portare in consiglio gli atti relativi al nuovo regolamento del contributo di sbarco, né gli atti (il termine è il prossimo 15 gennaio) per la nuova convenzione sulla Gestione associata del turismo. Non è da escludere che il Comune sia tentato dal passaggio all’imposta di soggiorno, che tuttavia pare sempre più complicato con il blocco sui tributi locali (un passaggio all’imposta di soggiorno sarebbe probabilmente ammesso qualora la quota di prelievo restasse a 1,50 euro o ancora più bassa).
Il nuovo capofila.
In questo contesto incerto si colloca la nomina in pectore di Rio nell’Elba e del sindaco Claudio De Santi alla guida della nuova Gat, non appena la convenzione con Capoliveri giungerà a scadenza (metà febbraio). Sei sindaci su sette, più il commissario di Campo nell’Elba, hanno dato l’ok alla guida di De Santi in gestione associata con Capoliveri. Una soluzione che Portoferraio non ha votato.
La tensione potrebbe tornare a salire mano a mano che si avvicinerà il termine della convenzione con Capoliveri e la data del 15 gennaio, deadline entro cui i Comuni si sono impegnati ad approvare la nuova convenzione.
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