Il Tirreno

IL COMMENTO

Fiom verso posizioni più radicali

Cristiano Lozito

L'addio di Luciano Gabrielli  avvicina le tute blu Cgil alla linea di Faticanti 

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Rinnovate le rsu in tutte le fabbriche (ma una nuova polemica è in arrivo in Aferpi per un delegato assegnato alla Fiom coi resti ma rivendicato da Uilm), nel sindacato si apre una fase nuova: intanto per il cambio epocale alla guida della Fiom dove martedì Luciano Gabrielli lascerà per l’età da pensione, sostituito da David Romagnani, e per quello che si consumerà in tempi non troppo lunghi alla Uilm, con Vincenzo Renda (che due anni fa poteva lasciare ma decise di non farlo in piena burrasca Lucchini), pronto a passare alla segreteria regionale, e Lorenzo Fusco in pole per la successione con Ilaria Landi. Ma nell’immediato è il cambio in Fiom che potrebbe portare le maggiori novità: pur nell’attesa delle mosse di Romagnani, la Fiom, considerando il programma elettorale per l’acciaieria e la composizione della rsu, pare pronta a spostarsi verso posizioni più radicali nella vertenza Aferpi, quelle di Mauro Faticanti, capo nazionale della siderurgia.
Infine due notazioni sul voto in Aferpi: la prima è che al debutto ottiene un delegato il sindacato di destra, l’Ugl, che forse raccoglie il voto di protesta (in realtà l’Ugl a livello nazionale ha firmato l’accordo su Aferpi del 2015). La seconda è che chi ha protestato davvero contro la gestione della vertenza da parte di Fim, Fiom e Uilm, e cioè Camping cig e Coordinamento articolo 1, nonostante impegno e grande esposizione mediatica, non porta a casa nemmeno un delegato, dopo aver inserito un candidato in ciascuna delle tre liste principali.

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