Il presidio
Unione dei Comuni Portoferraio si chiama fuori
PORTOFERRAIO. Accolta la richiesta del Comune di Portoferraio al Tar Toscana per quanto riguarda la vicenda della ex Unione dei Comuni dell’Arcipelago. «Improcedibile per sopravvenuta carenza di...
PORTOFERRAIO. Accolta la richiesta del Comune di Portoferraio al Tar Toscana per quanto riguarda la vicenda della ex Unione dei Comuni dell’Arcipelago. «Improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse»: così è stato dichiarato il ricorso che era stato presentato dal Comune di Portoferraio con l’allora sindaco Roberto Peria che aveva incaricato il legale Paolo Carrozza di impugnare per conto dell’amministrazione, il piano di successione della ex Unione di Comuni approvato dalla Regione Toscana. Con una memoria depositata dal legale l’11 ottobre scorso, infatti, l’attuale amministrazione guidata da Mario Ferrari ha invertito la rotta rispetto a quanto richiesto da Peria, rendendo noto che, nelle more del processo era «venuto meno l'interesse alla definizione nel merito del giudizio». Il procedimento risale al 2012 quando il sindaco di allora, Roberto Peria presentò un ricorso contro il piano di successione dell’Unione dei Comuni nata sulle ceneri dell’ex Comunità Montana e dissoltasi per gravi problemi finanziari e l’ulteriore ricorso per motivi aggiunti relativo ai vari atti approvati dal commissario liquidatore,Graziella de Castelli. Una partita molto delicata per i comuni elbani, soprattutto per quelli più piccoli.
Nel quadro ricostruito dal commissario liquidatore De Castelli infatti venivano imputati all’ente soppresso passivi pari a 11 milioni e 394 mila euro. Gli attivi ammontavano a 11 milioni e 307 mila e a circa 5 milioni e mezzo di euro ammontavano i crediti considerati non esigibili. I ricorsi di Portoferraio mettevano in discussione la ricostruzione degli attivi e dei passivi dell’ex Unione dei Comuni. Ma circa due mesi fa l’annuncio a sorpresa del sindaco Ferrari che intendeva rinunciare a portare avanti il ricorso. La discussione al Tribunale amministrativo della Toscana è avvenuta il 9 novembre scorso e ora è arrivata la sentenza che accetta la richiesta di Ferrari di non proseguire. Una decisione con cui in pratica Portoferraio accetta di coprire le passività senza discutere la bontà del piano di successione e che finirà per coinvolgere anche le altre amministrazioni elbane, alcune delle quali, Campo nell’Elba e Marciana Marina, avevano presentato ricorsi ad adiuvandum. Tra l’altro nella mattinata del 9 novembre Campo non ha potuto discutere il ricorso in quanto in aula non era presente il legale rappresentante. Discusso invece quello di Marciana Marina su cui però non è ancora stata emessa la sentenza attesa nei prossimi giorni e che se accettato potrebbe riaprire la partita.
Antonella Danesi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
