Turismo, De Santi cerca il via libera
I sindaci il primo dicembre devono risolvere il problema della gestione associata e del contributo di sbarco
CAPOLIVERI. Ruggero Barbetti non ci ripensa e lascia la conduzione della Gestione associata della promozione turistica dell’Elba (Gat). Se ne vuole tirar fuori. Lo fa con due mesi di anticipo, visto che la convenzione quinquennale stilata fra le otto municipalità che avevano indicato Capoliveri come il Comune capofila è in scadenza il prossimo febbraio.
Per lui stanno passando i titoli di coda alla guida del Gat. Ne sancisce la fine ufficiale l’ultimo atto di rinuncia deliberato dalla giunta capoliverese. Laconico il commento di Mario Ferrari, sindaco di Portoferraio: «Io non sono candidato alla successione di Barbetti», ha detto al nostro giornale. Si preannuncia una seduta di lavoro molto impegnativa per gli otto sindaci elbani quella che è stata fissata per il primo dicembre prossimo, alle 11,45 nella sala consiliare del Comune di Portoferraio.
Al primo punto nell’ordine del giorno della seduta la nomina del nuovo Comune capofila della Gat. Pesa come un macigno il passo della delibera di giunta di Capoliveri in cui si legge che vengano predisposti «tutti gli atti per rinunciare, con decorrenza dal 1 gennaio 2017, al ruolo di ente capofila della gestione associata per la gestione delle funzioni in materia di turismo e per la costituzione di un servizio locale per la qualificazione del prodotto turistico e la predisposizione di azioni e di progettazioni ricadenti in programmi europei». E getta anche coni d’ombra sul futuro o su chi sarà il soggetto istituzionale che potrebbe subentrare. Ma nella stessa delibera c’è anche un passaggio di autocompiacimento.
Si legge infatti poco più sotto che la delega concessa dalle amministrazioni elbane il 16 febbraio 2012 al Comune di Capoliveri sia stata esercitata fino a oggi con «efficienza, efficacia ed economicità, con importanti risultati nell'ambito della riqualificazione turistica dell’intero territorio dell’Isola d’Elba».
Una gratificazione che fa bene al morale e gratifica le persone che ci hanno lavorato. L’unico nome che era stato ventilato negli ambienti più informati e che finora era stato considerato il più papabile a surrogare a Barbetti era quello del sindaco di Rio Elba, Claudio De Santi. Soluzione ipotizzabile e ritenuta da molti la più “soft”, alla luce anche del fatto che le municipalità di Capoliveri e Rio Elba risultano essere consorziate in taluni servizi rivolti ai cittadini. Ma c’è da chiedersi a questo punto, come si comporteranno gli altri primi cittadini elbani dinnanzi a questa soluzione? Difficile fare previsioni. «Credo - ha detto il primo cittadino di Rio Elba - che non si possa improvvisare dall’oggi al domani una struttura che sia in grado di poter gestire il Gat come quegli uffici che lo hanno fatto finora. La mia designazione potrebbe essere accomodante nel senso di sostituirmi a Ruggero Barbetti, mantenendo però quelle specificità professionali che finora hanno mandato avanti la struttura. Inoltre ritengo che la sua designazione abbia la stessa durata del mio mandato a sindaco, cioè di due anni e mezzo d’incarico».
Del resto gli argomenti presenti all’odg della consulta dei sindaci del prossimo primo dicembre sono importanti e hanno bisogno di essere affrontati. Come il contributo di sbarco e il canile comprensoriale. Proprio su questo il 10 gennaio prossimo scadrà il termine ultimo che la fondazione tedesca “Bastet Stiftung Hamburg” ha dato al Comune di Capoliveri e agli altri Comuni elbani per la firma della convenzione propedeutica all’erogazione di un finanziamento di 600 mila euro, appunto per la costruzione del canile comprensoriale e di un gattile. C’è pericolo di perdere anche quest’ultima opportunità.
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