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Morti in corsia, prime cinque riesumazioni
Ieri quattro estumulazioni a Piombino e una all’Elba, oggi le ultime due. Cimitero chiuso al mattino
PIOMBINO. Sono iniziate ieri al cimitero di Piombino le riesumazioni delle salme di otto persone che secondo la Procura sarebbero state uccise da bombe di eparina somministrate ai pazienti all’interno del reparto di rianimazione dell’ospedale di Piombino dall’infermiera Fausta Bonino: la donna è indagata per 14 morti sospette tra il 2014 e il 2015: arrestata il 30 aprile scorso fu rimessa in libertà 21 giorni più tardi.
Gli accertamenti irripetibili da parte del pool di esperti di medicina legale nominati dal giudice, si concentreranno nella ricerca di tracce di eparina sulle salme e sugli eventuali effetti che l’anticoaugulante ha potuto lasciare negli organismi, anche a distanza di anni. Molto sull’esito degli esami dipenderà ovviamente dallo stato di conservazione delle salme: un particolare - secondo i medici - determinante per la ricerca di tracce che possano rispondere ai quesiti richiesti dal giudice «soprattutto per due casi».
Fatte le riesumazioni gli esperti avranno poi sei mesi di tempo per effettuare gli accertamenti sulle otto salme, mentre le altre sei presunte vittime sono state cremate e dunque non è possibile fare ulteriori accertamenti al di là di quanto risulta dalle cartelle cliniche e dagli esami effettuati all’indomani del decesso.
Ieri a Piombino sono state riesumate quattro salme, per altre due si procederà oggi, ragion per cui il cimitero resterà chiuso al pubblico dalle 7 alle 13.
Un’altra salma è stata estumulata ieri mattina nel cimitero della Lecciola a Marina di Campo. La salma di Terside Miliani è stata prelevata dall’impresa funebre Fuligni e trasportata fino all’Università La Sapienza di Roma, dove su tutte le salme saranno compiuti gli esami per verificare la presenza di tracce di eparina.
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