Il Tirreno

una storia iniziata nel 2012

Così il premier conquistò il cuore dei militanti democratici

Così il premier conquistò il cuore dei militanti democratici

PIOMBINO. Piombino non sembrava un facile terreno di conquista per Matteo Renzi. La città, all’epoca del suo primo blitz al Phalesia (settembre 2012) sembrava politicamente inespugnabile per l’allora...

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PIOMBINO. Piombino non sembrava un facile terreno di conquista per Matteo Renzi. La città, all’epoca del suo primo blitz al Phalesia (settembre 2012) sembrava politicamente inespugnabile per l’allora sindaco di Firenze. Ma le mille persone ad ascoltarlo in un clima di entusiasmo fecero intendere che l’umore del popolo Pd era ben diverso da quello del gruppo dirigente, che con in testa il segretario Valerio Fabiani, era schierato tutto dalla parte di Bersani e D’Alema.

Il partito oppose resistenza a quel movimento locale capitanato da Martina Pietrelli (celebre il divieto a distribuire volantini pro Renzi a una Festa dell’Unità ) che pian piano fece breccia, e tracimò un anno dopo, quando al Parco VIII Marzo si accalcarono duemila persone per ascoltare (e applaudire) il futuro premier. All’epoca Renzi correva per la segreteria del partito, e il Pd locale era schierato con Cuperlo.

Insomma, la valanga Renzi arrivò anche a Piombino, l’ex sindaco di Firenze conquistò la segreteria e il partito locale in tempi rapidi si attestò su posizioni filorenziane, politicamente mediate per lo più dall’adesione alla corrente dei “Giovani turchi” di cui fa parte la sottosegretaria all’Ambiente, Silvia Velo. Va detto che il Pd piombinese guidato da Fabiani ha poi retto in tutte le competizioni, con risultati sempre tra i più positivi in Toscana. Ma certo per capire la crescita dell’appeal di Renzi in città, va ricordato come nel 2014 il Pd prese alle Europee 2300 voti in più del partito alle Comunali, dove comunque venne eletto sindaco al primo turno Massimo Giuliani.

Se quell’appeal c’è ancora o se la schiera dei delusi si è ampliata, si potrà capire il 4 dicembre col referendum, ma già quello di oggi sarà un test importante per valutare se e quanto la crisi della città ha incrinato il rapporto dei militanti Pd col proprio leader.(cloz)

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