Il Tirreno

Stage aziendali retribuiti per disabili

Stage aziendali retribuiti per disabili

Formazione teorica e pratica con 247mila euro di fondi europei gestiti dalla Regione

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PIOMBINO. Favorire l’inclusione sociale di persone disabili o con problematiche di salute mentale. Promuovere, in tal senso, un sistema di attività per l’accompagnamento al lavoro che comprenda stage retribuiti in azienda, corsi di formazione e tutoraggio. Così da creare un ponte tra i servizi socio-assistenziali e sanitari del territorio, le aziende, le scuole, il centro per l’impiego e il singolo soggetto, favorendo il suo inserimento nel mondo del lavoro.

Sono gli obiettivi del progetto C.re.a.re, costruire reti per accrescere l’inclusione in Val di Cornia, elaborato con una coprogettazione tra enti pubblici e privati, capofila la Società della salute Val di Cornia. Il progetto è stato presentato alla Regione nell’ambito del Programma operativo regionale 2014-2020 del Fondo sociale europeo, che mira anche a favorire l’accompagnamento al lavoro di persone disabili o affette da disturbi mentali. I fondi europei stanziati, e mediati dalla Regione, in Val di Cornia corrispondono a 247.789 euro.

C.re.a.re è stato avviato il 21 ottobre scorso, data della stipula della convenzione con la Regione, e dovrà concludersi entro due anni. I soggetti disabili iscritti negli appositi elenchi o quelli presi in carico dai servizi di salute mentale, che non risultino occupati o siano in uscita dal percorso scolastico, potranno prendere parte a una selezione, che permetterà a 25 di loro di accedere a un percorso di formazione teorica e pratica, il quale culminerà in un tirocinio retribuito in azienda.

Ma andiamo con ordine. In un primo momento saranno scelte 50 persone, tramite criteri di valutazione legati a eventuali esperienze di lavoro pregresse, capacità cognitive, comportamentali, personali e relazionali. I selezionati potranno usufruire di alcuni corsi. Solo per la metà, però, ci sarà un’ulteriore formazione, questa volta personalizzata, che terminerà con l’affiancamento di un tutor e lo stage retribuito in azienda (sono 29 quelle che hanno dato la disponibilità ad accogliere stagisti, più le 50 già convenzionate con l’Usl). E’ previsto anche un servizio per accompagnare i tirocinanti nel luogo dello stage.

Il progetto è stato presentato da un’associazione temporanea di scopo, che ha come capofila la Società della Salute della Val di Cornia e comprende anche Usl Nord Ovest distretto Val di Cornia, Comune di San Vincenzo, Cna servizi, coop Cuore Liburnia, coop Nuova Proposta, Consorzio Astir, coop Pegaso, associazione Comunicare per Crescere e Pubblica assistenza. Alla fase di progettazione hanno preso parte anche Comune di Piombino, Parchi Val di Cornia, coop Giovanile di Lavoro, coop Fuori Schema e associazione Val di Cornia bio. Rossana Soffritti, presidente Società della salute sottolinea che la «coprogettazione è stata importantissima, solo così siamo stati in grado di cogliere i bisogni e di cercare delle opportunità».

Claudia Guarino

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