Il presidio
Il sindaco elbano beffa Renzi, il refuso del premier trasformato in un autogol
La lettera del presidente del Consiglio agli italiani all'estero sul referendum conteneva un errore e indirizzava a un sito inesistente. Barbetti l'ha acquistato e ci ha portato la propaganda per il "No"
ISOLA D'ELBA. Internet non perdona. Basta un refuso per aprire scenari dagli esiti imprevedibili. E in questo caso beffardi per chi il refuso l'ha commesso: niente meno che il presidente del Consiglio, Matteo Renzi (o il Pd, o chi per lui) nella già discussa lettera inviata agli italiani all'estero per convincerli a votare "Sì" al referendum costituzionale. E c'è anche un vincitore, in questa storia, che con un colpo di genio ha trasformato quel refuso in una vittoria degli avversari di Renzi: il vincitore è Ruggero Barbetti, sindaco di Capoliveri (Isola d'Elba) al suo quinto mandato.
La storia è divertente e merita di essere raccontata ripartendo da quel refuso. Dunque il presidente del Consiglio scrive una lettera ai 4 milioni di italiani all'estero sostenenedo le ragioni del "Si", iniziativa che suscita polemiche nel mondo politico. Ma quello di cui pochi si accorgono (tra i primi il senatore leghista Calderoli) è che in fondo alla lettera c'è un refuso. Il sito indicato per trovare le informazioni sulla campagna per il Sì, che dovrebbe essere www.bastaunsi.it, diventa www.bastausi.it. Manca una "n". Fin lì sembra solo un caso di sciatteria, di distrazione, gravissima visti che si tratta di una missiva del premier mandata a 4 milioni di persone e su una questione così importante.
Ma a questo punto l'errore prende una piega imprevedibile grazie al guizzo di Ruggero Barbetti, 59 anni, sindaco elbano, esponente di Forza Italia e soprattutto, coordinatore regionale di Costituzione bene comune Comitato per le ragioni del No al referendum, creato dalla Fondazione dell'ex ministro Altero Matteoli.
A spiegarlo è lo stesso Barbetti, interpellato dal Corriere della Sera. Visto che il premier indirizzava i destinatari della lettera a un indirizzo col refuso, Barbetti si è chiesto: "Vediamo se qualcuno ha comprato l'indirizzo sbagliato". E dopo aver verificato - quasi senza crederci - che nessuno lo aveva fatto, ha comprato il dominio www.bastausi.it (nella dizione col refuso) e ne è divenuto titolare. Il risultato è che, da due giorni, che segue le indicazioni di Renzi e digita su www.bastausi.it viene reindirizzato sul sito di Costituzione bene comune, quello del comitato per il "No". Una beffa perfetta di cui Barbetti rivendica con orgoglio e soddisfazione il merito rispondendo al telefono al Corriere. "Sì, sono stato io", dice il sindaco, con l'aria di chi se la gode tantissimo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
