Italia
«Coincidenze sul porto, così non va»
Franca Rosso: scesa dalla nave alle 9,20, ma il treno è partito
PORTOFERRAIO. È sbarcata sul porto di Piombino alle 9,20. Giusto il tempo di mettersi a correre verso i binari della stazione e vedere - beffardo - il treno che ha iniziato a muoversi sotto i suoi occhi. È il racconto della mattinata no di Franca Rosso, presidente della Confcommercio: solo una delle tante storie che riportano alla luce i problemi mai completamente risolti delle coincidenze nave-treno (o autobus) dall’Elba alle stazioni di Piombino e di Campiglia marittima.
La presidentessa della Confcommercio dell’isola d’Elba ha affidato ad un post su Facebook il racconto del suo travagliato viaggio da Portoferraio al continente. «Ho preso la nave Toremar delle 8 – racconta Franca Rosso – arrivo al porto di Piombino alle 9,20. Allo stesso identico orario partenza del treno per Pisa. Pur scendendo tra i primi dalla nave e correndo verso il treno, questo mi parte sotto gli occhi, così devo prendere un taxi che mi porti alla stazione di Piombino».
Ed è qui che la disavventura assume un gusto beffardo. «Sono riuscita a salire sul treno che nel frattempo sostava alla stazione centrale di Piombino – spiega la presidentessa dell’associazione di categoria – ma tanto per gradire, oltre al costo di nave e treno, ho dovuto sborsare anche 7 euro di taxi». La protesta della presidentessa della Confcommercio riporta all’attualità i soliti problemi legati all’incastro degli orari di partenza dei diversi mezzi di trasporto, la cui armonia è un obiettivo che, nonostante i molti tentativi compiuti negli anni, è ancora un miraggio. «Il problema – commenta Franca Rosso – è che anche in una mattinata perfetta dal punto climatico la nave non impiega un’ora per arrivare da Portoferraio a Piombino, ma un’ora e un quarto se va bene. Credo che le coincidenze con gli altri mezzi di trasporto debbano essere calibrate sulla base di questo tempo. E comunque è incredibile che un treno parta quando ci sono i passeggeri, a corsa, che cercano di salire in tempo».
Più elasticità, dunque. La richiesta, rilanciata dalla Rosso è partita più volte dai tanti pendolari che lavorano sull’isola e lamentano gli orari non perfettamente allineati e, in inverno, i troppi “buchi” nella programmazione dei traghetti e dei treni. Temi che negli anni scorsi sono stati affrontati in seno all’osservatorio della continuità territoriale alla quale partecipava l’Autorità portuale, i rappresentanti delle istituzioni locali, le compagnie di navigazione e le principali associazioni di categoria tra le quali, appunto, la stessa Confcommercio diretta da Franca Rosso. «È da molti mesi che non viene più indetta una riunione, ma i problemi restano e meriterebbero di essere affrontati».
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