Il Tirreno

L’Asl tira dritto «Tour delle provette sicuro e non costoso»

Laboratorio analisi al centro dell’assemblea della Sds Per Parodi, Villamarina è sempre più vuota di competenze

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PIOMBINO. Ma lunedì l’ambulatorio di ematologia sarà funzionante? Una domanda rimasta senza risposta, al di là delle affermazioni sul valore e la difesa del servizio che fanno sperare in un sì e nella continuità, espresse dai dirigenti dell’Asl, in Comune per la riunione tra i sindaci e una delagazione guidata dalla direttrice dell’Area Nord ovest, Maria Teresa De Lauretis.

Era stato il sindaco di Suvereto, Giuliano Parodi, a chiedere che nella riunione sui bilanci della Sds si approfondissero il futuro del laboratorio analisi e la possibità di interrompere il tour delle provette. Ed è stato ancora lui a chiedere lumi, a fine incontro, sulla ripresa dell’attività dell’ambulatorio di ematologia. Un servizio pluriannunciato, ripreso dopo anni di interruzione, col piede sbagliato: sulle prime 5 sedute, ne sono saltate due perchè il personale medico scarseggia e non riesce a coprire Livorno e Piombino.

Sul laboratorio, Parodi ha esposto le perplessità sul viaggio delle provette verso Livorno «che non produce risparmi e spesso ha creato disagi che hanno costretto i pazienti a ripetere le analisi. Con risposte che arrivano più tardi di prima». Lo staff tecnico ha spiegato passaggio per passaggio il funzionamento del sistema, «per fugare ogni dubbio sul fatto che si stia lavorando per assicurare ai cittadini i migliori standard di diagnosi e cura».

I laboratori centralizzati offrirebbero maggiori garanzie, con macchine all'avanguardia per rapidità, precisione e accuratezza diagnostica. «Le criticità che possono verificarsi per il tempo tra il prelievo e la centrifugazione del campione, che, anche se raramente può richiedere la ripetizione degli esami, dipende non dal trasporto da Piombino a Livorno, ma dal territorio capillarmente servito nella Val di Cornia, con lunghi tempi di percorrenza. Infatti, se è molto importante avere i servizi di prelievo su tutti i distretti e anche il servizio domiciliare, dobbiamo ridurre il tempo di percorrenza. Una volta "centrifugato" a Piombino, infatti, il sangue è stabile per alcuni giorni e non può subire alterazioni».

Ancora, il tour non provocherebbe costi aggiuntivi perchè il trasporto avviene contemporaneamente per più materiali. Infine, un passaggio sulle differenti specializzazioni presenti nei centri più grandi e sui tempi di risposta «con urgenze e ricoveri che hanno priorità e risposte immediate».

«Sono molto soddisfatta dell'assemblea - ha dichiarato al termine Rossana Soffritti, - per gli approfondimenti fatti e le rassicurazioni sull'ambulatorio ematologico, definito dalla direzione un impegno su cui non si discute». Soffritti stessa, non più tardi di 4 giorni fa, aveva attaccato l’Asl proprio su ematologia.

Insoddisfatto, invece, Parodi: «Risposte prevedibili, ma mi aspettavo una presa di posizione congiunta e decisa da parte dei i sindaci nel rispetto della salvaguardia di Villamarina. L'efficientamento sulle spalle delle persone è abominevole e ragionare in termini matematici in sanità, aberrante. Il laboratorio è attrezzato e composto da personale competetente, processa tutti i campioni dei ricoverati e quelli che passano dal pronto soccorso. Perchè creare cittadini di serie A e serie B per le analisi di routine? Questa riorganizzazione, frutto della riforma regionale che contesto, tende a centralizzare a discapito delle periferie. Tra qualche anno ci ritroveremo un pronto soccorso e basta». (v.p.)

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