Il Tirreno

Tre Comuni alle urne a primavera, via alla rincorsa elettorale

Elezioni in un comune elbano
◗
Elezioni in un comune elbano

A Porto Azzurro Simoni può sfidare l’ex Papi, a Campo Lambardi prova il ritorno. E a Marciana Marina Ciumei correrà quasi certamente per il terzo mandato

5 MINUTI DI LETTURA





PORTO AZZURRO. La strada è ancora lunga. E, di certo, le carte in tavola sono destinate a mischiarsi ulteriormente. Eppure la corsa verso le elezioni comunali della prossima primavera (si vota a Campo nell’Elba, Marciana Marina e Porto Azzurro) è già iniziata. Tra ritorni in campo, strategie e scontri in vista tra ex alleati ecco che - lentamente - si va delineando lo scenario nei tre comuni chiamati alle urne. Come sempre accade all’isola d’Elba, non mancheranno i colpi di scena e ci sarà da divertirsi.

Campo nell’Elba.
A primavera si torna a votare dopo la caduta della giunta Lambardi, demolita nell’estate del 2016 dalle dimissioni in blocco della maggioranza dei consiglieri (quelli di minoranza e alcuni dell’ex maggioranza Lambardi). A distanza di mesi dal voto che attende il Comune, attualmente amministrato dal commissario prefettizio Salvatore Parascandola, è già chiara quale sarà la chiave della prossima elezione a sindaco: chi saprà sfruttare meglio la spinta della delusione dovuta alla fine anticipata della passata consiliatura Lambardi avrà delle buone chance di essere eletto.

Il movimento civico Punto e a Capo, ad esempio, dovrà cercare di sfruttare il veleno lasciato per le strade di Campo da chi ha voluto la fine della giunta, dimostrando con una narrazione credibile il lavoro compiuto e gli obiettivi raggiunti nella breve esperienza dell’ex primo cittadino. Non c’è ancora l’ufficialità, ma è quasi certo che la lista civica campese lancerà ancora Lorenzo Lambardi nel ruolo di candidato sindaco, alla guida di un movimento che non intende ragionare in termini di alleanze tra schieramenti politici - sappiamo come è finito l’abbraccio mortale con Rinascita Campese - ma puntare sulla dimensione civica e sul valore dei vari candidati consiglieri. Nel 2014 Lambardi piegò in modo netto la resistenza dell’ex sindaco Vanno Segnini.

Ecco, il ruolo di Segnini è il primo aspetto da chiarire nella corsa interna al centrodestra che si preannuncia ancora lunga e affatto scontata: non è chiaro se si ripresenterà e se si spenderà in prima persona nella nuova campagna elettorale. Anche in questo caso il fronte moderato dovrà presentare ai cittadini una narrazione credibile della fine dell’esperienza Lambardi, portando alla luce i motivi e i limiti che ne hanno causato la caduta. Altro ostacolo da superare è la storica, cronica, mancanza di unità del fronte di centrodestra. Nel 2014 una parte della destra (Rinascita Campese) si alleò con Lambardi. Ora la sfida è riunire il fronte moderato sotto un unico candidato: con Segnini, in questi giorni, sono circolati i nomi di Marco Landi (Lega Nord) e Alessandro Dini (ex consigliere, poi fuoruscito dell’ultima giunta Segnini). Ma la strada è ancora lunga e sbilanciarsi sui nomi non è possibile.

Porto Azzurro.
Luca Simoni ha amministrato Porto Azzurro in questi cinque anni. E lo ha fatto in una situazione di grande difficoltà finanziaria, assumendo la guida di un Comune con un disavanzo di quasi 2 milioni di euro. Dopo aver sfiorato il commissariamento, Simoni ha definito con la Corte dei Conti un piano di riequilibrio pluriennale che, con sacrificio, porterà il Comune in acque più tranquille.

Ora che il sindaco si è lasciato il peggio alle spalle, punta - a meno di sorprese - a candidarsi per il secondo mandato. Tutto normale, dunque, ma solo in apparenza. Le prossime elezioni di Porto Azzurro, infatti, rischiano di assomigliare a una sorta di tragedia greca, nel corso della quale il figlio viene alla vie di fatto con il padre. È molto probabile, infatti, che Simoni se la veda con il suo ex alleato Maurizio Papi, sindaco nelle due consiliature prima di Simoni e per tantissimi anni primo cittadino di Porto Azzurro. È stato lo stesso Papi, cinque anni fa, a lanciare la candidatura a sindaco di Simoni, ma presto l’alleanza si è lacerata in seno al consiglio comunale. Papi e il gruppo La Vela presero le distanze dalla giunta Simoni, pur non portando a termine lo strappo politico fino in fondo. A primavera la contesa potrebbe consumarsi una volta per tutte, in un clima da campagna elettorale che si preannuncia incandescente. Papi, che da sempre ha una presa forte sull’elettorato di Porto Azzurro, si sta già muovendo, mentre Simoni starebbe valutando di presentarsi con un fronte allargato (anche all’attuale opposizione) per tenere testa all’ex primo cittadino. La situazione è fluida e dovrà essere monitorata costantemente.

Marciana Marina.
La campagna elettorale si preannuncia agguerrita anche a Marciana Marina. Andrea Ciumei, assolto nel processo per la gestione del porto turistico, quasi certamente scenderà in campo per il terzo mandato (la legge lo permette per i Comuni con meno di 3mila abitanti), nonostante la giunta abbia appena modificato lo statuto comunale aprendo alla possibilità di una nomina di un assessore esterno, che potrebbe far pensare a un Ciumei in versione “deus ex machina” in una prossima avventura di governo. A Marciana Marina, tuttavia, tutti credono in una nuova candidatura dell’attuale primo cittadino.

Il vero grande interrogativo, piuttosto, è su chi scenderà in campo per sfidare l’attuale amministratore. Già nel 2012 nello schieramento di centrosinistra deflagrò una contesa per la selezione del candidato. La scelta ricadde su Paolo Di Pirro che, a meno di colpi di scena, non intende tornare in campo, visto anche lo scarso sostegno che il suo stesso partito (Pd) ha profuso nell’azione di opposizione. In questo contesto non è escluso che l’avversario di Ciumei possa uscire da un ambiente moderato e non progressista, anche se appoggiato da un fronte allargato. I nomi, al momento poco più che sondaggi, sono quelli di Vincenzo Tagliaferro, ex assessore al sociale della seconda giunta Martini, e di Gabriella Allori, ex consigliera comunale nella prima consiliatura Ciumei. Ma l’ipotesi più suggestiva è legata al nome di Pasquale Berti, ex sindaco di Marciana Marina che negli ultimi mesi si è speso in prima persona per tentare di fermare il progetto più importante della giunta Ciumei, ovvero la riqualificazione del porto turistico. Niente più di un’ipotesi, non si sa ancora se percorribile o meno. Ma nei prossimi mesi gli scenari si faranno più concreti. E la primavera è più vicina di quanto si creda.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani