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camping cig su aferpi

«Basta con i rinvii, intervenga il Governo

PIOMBINO. «I continui rinvii dell'incontro a Roma tra Governo, Cevital-Aferpi e sindacati, gli abboccamenti semi-segreti tra Ministro Calenda e Rebrab, le mezze rivelazioni giornalistiche, sono la...

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PIOMBINO. «I continui rinvii dell'incontro a Roma tra Governo, Cevital-Aferpi e sindacati, gli abboccamenti semi-segreti tra Ministro Calenda e Rebrab, le mezze rivelazioni giornalistiche, sono la triste conferma che Rebrab non è ancora in grado di mettere sul tavolo ministeriale i soldi per gli investimenti promessi a Piombino».

E’ questa l’opinione di Campin cig e Coordinamento articolo uno secondo cui il presidente di Cevital «in compenso gira il mondo e annuncia affari da centinaia di milioni (in Brasile, Sri lanka, Paraguay e nella stessa Algeria) mentre qui a Piombino sono stati fatti fuori un migliaio di lavoratori dell’indotto e alcune centinaia di diretti risulteranno esuberi grazie all’applicazione del nuovo piano di investimenti, che prevede un solo forno elettrico, in barba agli accordi presi».

Per loro dunque «è ora di pensare seriamente a un “piano B” per il comparto siderurgico, una via di uscita se, come appare possibile, entro il 15 novembre Rebrab non dimostrerà di avere i finanziamenti necessari per avviare gli investimenti su acciaieria e treno rotaie; perché in tal caso il “piano Aferpi” dovrà essere dichiarato in default, cioè fallito, e la città tutta si troverà in braghe di tela. Per cui ci aspettiamo che istituzioni e sindacati assumano finalmente una linea chiara e netta».

Camping cig e Coordinamento articolo 1 dunque dicono un «no assoluto a ulteriori giochini al rimando: se entro il 15 novembre non verrà dimostrata la disponibilità di tutti i soldi necessari per gli investimenti, si proceda a dichiarare il default e si rimandino le acciaierie sotto la gestione commissariale, cioè del Governo»».

«Il Commissario proceda sul programma di investimenti siderurgici – proseguono – partendo subito con finanziamenti pubblici ed eventuale concorso di privati per le cose che subito si possono fare: gestire con continuità la laminazione e costruire il nuovo treno a rotaie. Questo basterebbe ad assicurare i contratti di solidarietà per tutti i dipendenti».

Il Governo invece «batta un colpo a partire dalla gestione produttiva dell’impianto siderurgico di Piombino, e inizi a elaborare qualcosa sulla politica industriale e siderurgica, per decidere se e quanto acciaio debba essere prodotto a Piombino con forno elettrico nell’ambito di un piano nazionale». Quindi «si accelerino tutte le procedure per l’avvio tempestivo delle bonifiche, premessa di ogni sviluppo diversificato a Piombino e possibile fonte immediata di lavoro».

Le istituzioni quindi devono «premere l’acceleratore su diversificazione economica e produttiva (rigettando il monopolio di un’unica multinazionale sui destini della città) e sulle necessarie infrastrutture (viarie, ferroviarie e informatiche)».

Ma servono anche «garanzie sulla durata degli ammortizzatori sociali per i dipendenti Aferpi e per l’indotto – è la conclusione di Coordinamento articolo 1 e Camping cig – commisurata ai tempi necessari per il rilancio produttivo della città».

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