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«Città più sporca? Ma se abbiamo migliorato il servizio»
Sei Toscana respinge le accuse sulla scarsa pulizia. Intanto i cittadini di via Bruno chiedono interventi
PIOMBINO. L’impressione diffusa è che la città sia più sporca. Complice il malcostume di tanti. Non ci piove. Ma il risultato non cambia. E mentre Sei Toscana, subentrata da un anno ad Asiu, afferma che, semmai a Piombino, il servizio è stato migliorato rispetto alla gestione precedente, ci sono cittadini e commercianti che si rivolgono in Comune e firmano petizioni.
E’ il caso di via Giordano Bruno. Zona mercato coperto. Olte duecento hanno sottoscritto la richiesta per un alleggerimento del numero dei cassonetti: ben dieci postazioni. Tra le più invasive dal punto di vista del decoro e dell’olfatto, quelle per i rifiuti organici.
Un primo coinvolgimento del sindaco ha prodotto, poche ore prima dell’incontro fissato con i portavoce dei residenti, la sostituzione dei cassonetti dell’indifferenziata, malconci che più malconci non si poteva. La cosa è stata apprezzata. Ma i problemi restano.
Per gli operatori del mercato coperto c’è un servizio giornaliero specifico. Può capitare si servano dei contenitori. Sporadicamente. Il punto è un altro. Secondo i firmatari, manca la pulizia all’interno, a partire dai bidoncini marroni. «Una semplice spruzzatina di deodorante non basta», scrivono i firmatari nel documento protocollato in Comune. Dove si evidenzia anche la necessità di spostare almeno una parte dei cassonetti. Perchè lì, sotto i loro nasi e i nasi dei turisti diretti al Castello o al mercato, si concentrano anche i rifiuti organici non captati dal porta a porta bisettimanale.
«Il nostro impegno - afferma Sei Toscana - è stato rivolto anche al rinnovamento e all'adeguamento di attrezzature e mezzi con importanti investimenti. A Piombino sono stati introdotti dei significativi miglioramenti, come il potenziamento di alcuni servizi di spazzamento e pulizia del centro storico, con la sanificazione dei cestini e la deodorazione di punti critici, con risultati più soddisfacenti in termini di decoro, o come l'incremento dello spazzamento, adottando adesso una macchina più grande e anche tramite i divieti di sosta».
Sei sposta il tiro sull’abbandono di rifiuti in molte zone urbane, non ultima proprio la postazione di cassonetti di fronte al mercato coperto. Dove l’impegno elencato è il seguente: «Questi cassonetti - scrive Sei - vengono vuotati e sanificati la mattina 7 giorni su 7 in estate e 6 giorni su 7 (da lunedì a sabato) in inverno, con in aggiunta 4 svuotamenti pomeridiani sia in estate che in inverno, incluso il sabato pomeriggio, e viene passata in rassegna e ripulita dai rifiuti abbandonati tutti i giorni da personale a terra. Così è accaduto anche ieri, in quanto erano stati lasciati a terra 5 sacchi neri di grandi dimensioni, probabilmente troppo pesanti per essere conferiti nei cassonetti, e prontamente rimossi dagli operatori».
Sei ricorda il dialoga con l’amministrazione comunale e con i ristoratori/commercianti del centro storico per trovare soluzioni efficaci. «Tale percorso, ancora attivo, - prosegue - ha registrato soluzioni che migliorassero il contesto urbano e ne garantissero il decoro. Esempi sono il servizio rivolto alle utenze del mercato coperto o la realizzazione della postazione dedicata ai ristoranti/bar in piazza dei Grani. In tale direzione e con spirito di piena collaborazione, è allo studio l'individuazione di un'altra postazione nell'altro versante di corso Vittorio Emanuele. Ricordiamo, però, che i cassonetti stradali devono essere utilizzati da queste utenze con attenzione, chiudendo bene i sacchi e senza riempirli eccessivamente, e che è vietato lasciare in qualsiasi caso i sacchi a terra fuori dai contenitori».
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