Il Tirreno

GELICHI

«Maggioranza sempre più contraddittoria»

PIOMBINO. «La maggioranza compatta vota sì alla variante Aferpi, perché uno dei suoi obiettivi è non “fornire alibi a chi oggi è chiamato a fare l’investimento”». Riccardo Gelichi, portavoce di...

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PIOMBINO. «La maggioranza compatta vota sì alla variante Aferpi, perché uno dei suoi obiettivi è non “fornire alibi a chi oggi è chiamato a fare l’investimento”».

Riccardo Gelichi, portavoce di “Ascolta Piombino”, non si sente «tranquillizzato dal fatto che anche la maggioranza inizi a nutrire dubbi sulle reali intenzioni di Cevital. Non ci rende sereni nemmeno il fatto che per togliersi un peso dallo stomaco la maggioranza pensi di mettere nelle mani di un unico imprenditore il destino non solo degli operai ex Lucchini, ma di un’intera città. Non è certo deresponsabilizzandosi che si risolve il dilemma».

Per Gelichi «pensare di far convivere in un’area con un raggio di 2,5 km, crocieristica, rottamazione navale, porti turistici, discarica d’amianto e pericolosi, sei pale eoliche di 120 mt di diametro, attività balneari, un forno elettrico che emette pesanti rumori e diossina, vendita di borse di lusso, lo riteniamo quantomeno contraddittorio». Del resto secondo il portavoce di “Ascolta Piombino” «non ci sono certezze sui terreni che Cevital dovrebbe cedere alla città: quando saranno a disposizione e con quali risorse economiche dovrebbero essere bonificati e riconvertiti a uso pubblico?».

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