Il presidio
Un lunghissimo applauso per la prima unione civile
Umberto e Antonio emozionati e felici in una sala consiliare gremita di gente Il sindaco: «Basta discriminazioni, è un cammino destinato a non fermarsi»
PIOMBINO. «Siamo elettrizzati», «Sì, ma non troppo, dai». Lo scambio veloce tra Umberto e Antonio sulle scale in direzione della sala consiliare sa di emozione, intesa e ironia.
La cerimonia che si è tenuta ieri nel palazzo comunale di Piombino ha messo il sigillo, anche a livello legale, sulla loro unione, ma non solo. Quella andata in scena ieri nella sala consiliare, tra Antonio Cuturi, 32 anni, e Umberto Granata, 29, entrambi di Napoli ma residenti a Piombino da oltre un anno, è la prima unione civile nel territorio comunale e la prima in Italia di un ufficiale della Marina, qual è Antonio.
A sottolineare il valore di un momento che va oltre la felicità personale di una coppia anche la presenza a Piombino della senatrice Monica Cirinnà, firmataria della legge sulle unioni civili.
«A Piombino c'è già da tempo il registro sulle unioni civili - le parole della parlamentare - a dimostrazione di un Comune da sempre in prima linea sul tema dei diritti umani e civili. Siamo qui, nella sala consiliare, a celebrare la prima unione civile che vede coinvolto un ufficiale della Marina, un rappresentante delle nostre forze armate. È un segnale importante, un segnale di libertà, perché di questo stiamo parlando, di una legge di libertà che consenta a tutti i cittadini di vivere appieno le proprie scelte».
Il lungo applauso di una sala strapiena, tra parenti, amici e semplici conoscenti, che interrompe la senatrice, è probabilmente l’abbraccio più caldo per Umberto e Antonio. «È bello vedere il Comune di Piombino pieno di persone con la voglia di condividere la vostra felicità - è il benvenuto del sindaco Massimo Giuliani ai due ragazzi - Oggi esistono nuove famiglie, nuove leggi, le coppie cambiano e le istituzioni hanno l’obbligo di garantire per tutti condizioni di pari opportunità, senza preclusioni e pregiudizi. Servono azioni concrete atte a combattere le discriminazioni culturali. Questa cerimonia celebra la vostra felicità - prosegue Giuliani - ma è importante anche in quanto prima unione civile nel nostro Comune che rende evidente un cammino destinato a non fermarsi. Sono felice che abbiate scelto Piombino, piccola città con ambizioni e problematiche da grande».
Antonio indossa la divisa da ufficiale della Marina militare che ha dimostrato da subito grande apertura e disponibilità nell’agevolare anche a livello burocratico la strada della sua unione civile con Umberto. «Porto oggi a Piombino anche il saluto del ministro della difesa, Roberta Pinotti - afferma la senatrice Cirinnà - L’ho sentita poco fa al telefono in una chiacchierata che ci ha viste simpaticamente contenderci l’amicizia e la professionalità di Antonio. Credo che questa legge porti felicità e la speranza è che la porti ai due ragazzi, alle loro famiglie e al Comune che hanno scelto come propria casa».
La cerimonia, breve ma piena di emotività, grazie anche al violino di Elena Cherkasova che ha accompagnato musicalmente la celebrazione, si è conclusa come da tradizione con lo scambio degli anelli e l’immancabile bacio.
A stemperare l’emozione e la “solennità” dell’evento la tenace “voce” di Baldo, meraviglioso jack russel di Antonio e Umberto che, opportunamente dotato di cravattino da cerimonia, ha dimostrato con insistenza la propria contrarietà nel doversi tenere a distanza dalla coppia di sposi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google