Il Tirreno

Appartamenti o servizi nel palazzo Ex Poste

di Luigi Cignoni
Appartamenti o servizi nel palazzo Ex Poste

Pubblicato il bando per la vendita di 2 piani dell’immobile, che costa 550mila euro Il Comune ci riprova anche con Coppedé, Saponiera e scantinati di piazza Dante

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PORTOFERRAIO. Il palazzo delle ex Poste, in piazza della Repubblica, è in vendita. L'uso che se ne dovrà fare è residenziale. Oppure destinazione servizi. È quanto ha deciso l'amministrazione comunale di Portoferraio che di fatto fissa la base d’asta dello stabile (primo e secondo piano con sottotetto) a 550 mila euro. Quella del palazzo delle ex Poste è solo una di quattro alienazioni che il Comune intende portare a termine.

Le ex Poste fanno parte di un pacchetto che comprende altri tre immobili messi sul mercato per un valore complessivo di duemilioni e 911.620 euro. Fra questi spicca il palazzo Coppedé, nella zona portuale. È l’ennesimo tentativo praticato da questa amministrazione per passare a privati lo storico palazzo che nei primi anni del secolo scorso ospitò la direzione degli altiforni di Portoferraio. Nell'intero pacchetto il palazzo Coppedè fa la parte da leone, in quanto la base d'asta per accasarselo è stata fissata a un milione e 750mila euro. Il suo riutilizzo può essere considerato misto, in quanto potrà ospitare servizi destinati al terziario, ma anche locali commerciali e residenziali, considerata la posizione e il sito in cui insiste il fabbricato (a un passo dagli imbarcaderi delle navi), con nessun altro edificio nelle sue immediate vicinanze.

Ci aveva più volte provato anche l'amministrazione Peria, senza risultati. Ora ci ritentano gli attuali amministratori, sperando in una buona riuscita. Chiudono, infine, la lista degli immobili offerti al mercato immobiliare il piano seminterrato del palazzo degli edifici di edilizia residenziale pubblica tra via Carducci e piazza Dante (base d'asta di 178.620 euro) e la Saponiera, l'edificio residenziale ex scuola su di una collinetta a Schiopparello con vaste aree verdi attorno (base d'asta 433.000 euro). Anche per quest'ultimo le passate amministrazioni ci avevano messo gli occhi addosso per affidarlo a privati, senza peraltro riuscirci.

«Sono tutte offerte appetibili», fa notare l'amministrazione comunale che aggiunge nel comunicato: «Se si considera la localizzazione dei beni messi in vendita, la loro “esclusività e irripetibilità”, i valori posti a base d'asta ovviamente correlati agli andamenti del mercato immobiliare, appaiono proposte da non farsi sfuggire. Tanto più se si considera – continua il comunicato – che già da adesso e ancor più in futuro, per vincoli ambientali, paesaggistici, urbanistici, sarà sempre meno probabile, se non raro o rarissimo individuare trasformazioni di suoli non edificati. Anzi - si legge nella nota - chi si trovasse ad acquisire questi immobili certamente potrà cumulare esperienza importante nell'attività edilizia del futuro, quella della trasformazione dell'esistente». Il passaggio di proprietà si realizza nell'ambito dell'attuazione del piano degli investimenti. Il ricavato è da intendersi funzionale al finanziamento delle opere pubbliche. La vendita è ovviamente finalizzata alla valorizzazione dei beni da parte dei privati. Il bando è pubblicato sul sito internet del Comune unitamente a tutti i documenti di gara e a quelli illustrativi e di stima dei beni. La scadenza per la presentazione delle offerte è il 2 dicembre 2016, alle 12.

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