Il presidio
«Tutte le analisi a Piombino, abbiamo mezzi e personale»
PIOMBINO. «Dopo le esternazioni a mezzo stampa, l’amministrazione di Suvereto continua la sua battaglia per riportare le analisi a Villamarina». Esordisce il sindaco di Suvereto Giuliano Parodi, che...
PIOMBINO. «Dopo le esternazioni a mezzo stampa, l’amministrazione di Suvereto continua la sua battaglia per riportare le analisi a Villamarina».
Esordisce il sindaco di Suvereto Giuliano Parodi, che ha fatto mettere all’ordine del giorno dell'assemblea della Società della salute della Val di Cornia (l’8 novembre), la discussione sull'ipotesi di reintegrare il laboratorio. Un documento comune da inviare, a firma di tutti i sindaci, alla direzione Asl area vasta Nord Ovest, con una richiesta precisa, «le analisi della Val di Cornia – dice – devono essere fatte al laboratorio di analisi di Villamarina, che ha attrezzature e tecnici in grado di soddisfare l'esigenza».
«Come detto altre volte – ricorda Parodi – l’invio dei così detti esami di routine per gli esterni al laboratorio di Livorno crea problemi. Le risposte arrivano in ritardo. Se ci fossero esami patologici che mettono a rischio la vita del cittadino (anemie gravi, glicemie basse...) quest'ultimo potrebbe essere messo a conoscenza molto tardi. L’invio a Livorno, potrebbe essere giustificato se a Piombino non ci fossero i mezzi e le persone adeguate, ma ci sono, tant'è vero che gli stessi esami per i ricoverati vengono fatti e trasmessi in tempo reale. Con questa operazione – aggiunge Parodi – c’è un aumento dei costi perché il paziente che riceve l’esame in serata o viene avvertito di un esame pericoloso per la vita si reca al pronto soccorso in serata, e non è la stessa cosa che avere una giornata di lavoro a disposizione, vengono chiamati tecnici e medici reperibili con aumento dei costi».
«Un altro problema del meccanismo attuale – sottolinea – è sugli esami pre-operatori che vengono chiesti ai pazienti prima dell’intervento perché essendo esterni vengono inviati a Livorno e le risposte arrivano il giorno dopo. Non è più possibile fare come prima: prelievo la mattina, risposta esame pomeriggio con visita anestesiologica associata. Recente la notizia di esami istologici eseguiti in estemporanea prima dell’intervento, che devono dire al chirurgo se la malattia è grave o no per fare un tipo di intervento o un altro, vengono concessi fino a Cecina, e non a Piombino, ma mi risulta che a Villamarina c’è il chirurgo, oppure con questa razionalizzazione e riorganizzazione sposteranno anche lui?».
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