Il presidio
«La giunta mi attacca sul personale, non ha argomenti»
La consigliera Giuzio sulle chiusure dei siti culturali «La verità è che la Cosimo non ha rispettato il contratto»
PORTOFERRAIO. «La giunta ha impiegato quasi una settimana per esaminare il contenuto della nostra interpellanza dimostrando poi, non solo di non averla letta con attenzione, ma anche di non essere a conoscenza dei temi trattati». Antonella Giuzio, consigliera comunale del Pd replica in modo duro all’attacco a lei rivolto dalla giunta sul caso dei siti culturali gestiti dalla Cosimo de’ Medici.
«Come al solito invece di entrare nel merito delle questioni, in primis il mancato rispetto degli obblighi contrattuali da parte della Cosimo de Medici e la gestione privatistica dei beni culturali da parte del nuovo cda, si preferisce fare un attacco personale ad un consigliere di minoranza che ha firmato un'interpellanza insieme ad altri consiglieri», spiega Giuzio che poi sostiene come nei suoi cinque anni di assessorato siano stati portati a casa risultati importanti per la città: l'apertura del Forte Falcone, l'inaugurazione della mostra permanente su Cosmopoli e l'origine della città, l'apertura del punto di lettura della Gran Guardia, l'apertura del cinema Nello Santi, la fine dei lavori di restauro al Forte Inglese, la fine dei lavori alla Gattaia con l’individuazione degli spazi per il punto informazioni.
«Nel comunicato si fa riferimento al punto di informazioni turistiche, ma nella nostra interrogazione non se ne trova alcuna traccia – spiega Giuzio – Si sono leggermente confusi con l'articolo uscito qualche giorno prima sulla stampa locale. Il punto informazioni poteva restare aperto solo se il Comune avesse dato alla Cosimo de Medici delle risorse aggiuntive; non avendole ricevute e non avendo personale qualificato da impiegare, lo ha giustamente chiuso».
L’ex assessore ricorda l’esistenza di un ufficio informazioni a Portoferraio. «Quando l'Apt ha poi chiuso i battenti il Comune ha fatto un accordo con la Provincia per utilizzare i locali sul porto all'interno della stazione marittima per consentirne l'apertura e l'impiego del personale – racconta Giuzio – il personale si trova oggi negli uffici della Provincia in viale Manzoni, fa un orario di ufficio poco turistico e sarebbe bastato un semplice accordo con il Comune di Livorno (al quale ora fanno capo) per poterli utilizzare a costo zero a Portoferraio consentendo così un'apertura più ampia».
Giuzio spiega che l’accusa mossa alla Cosimo e al Comune è di aver tenuto, e tenere tuttora chiusi, «siti comunali per i quali percepiscono un congruo corrispettivo e che per contratto dovrebbero stare aperti fino al 3 novembre – incalza la consigliera – Perchè il Comune giustifica l'applicazione di tariffe diverse da quelle previste nel contratto? La libertà di manovra per incentivare le presenze non dovrebbe essere quella di chiudere, senza autorizzazione, i musei ma magari di tenerli aperti un po’ di più, per soddisfare le richieste dei turisti di bassa stagione notoriamente meno interessati al mare e più attenti alle bellezze storico-culturali della nostra isola».
Giuzio si difende da un attacco che ritiene «personale». «Un attacco di dubbio gusto e che dimostra la scarsa informazione dell'estensore del comunicato – attacca – Per la seconda volta ha tirato in ballo l'agenzia per la quale lavoro e che ha osato proporre modalità di visita più coinvolgenti per il teatro dei Vigilanti: i crocieristi dopo la visita guidata, fatta da guide autorizzate, assistono ad un breve concerto di arie d'opera tenuto da artisti locali, naturalmente in pieno accordo con la Cosimo e pagando un corrispettivo. Non faccio la guida turistica (attività per la quale mi avvalgo di bravissime e preparatissime professioniste sul territorio) ma mi occupo di attività di promozione, programmazione e gestione dell'accoglienza turistica. L'agenzia per la quale lavoro ha, inoltre, appositamente formato alcune guide turistiche per la visita del Teatro dei Vigilanti proprio per incentivarne la frequentazione e magari il Comune e la Cosimo potrebbero fare altrettanto invece di tenerlo chiuso. Dalla aspettiamo delle risposte serie e puntuali in merito alle questioni poste nella nostra interrogazione nel prossimo consiglio».
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