Il Tirreno

Aferpi al Mise solo a metà novembre

di Cristiano Lozito
Aferpi al Mise solo a metà novembre

Verso un altro rinvio dell’incontro previsto a fine mese, per gli impegni di Rebrab. E nel Governo sale la preoccupazione

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PIOMBINO. E’ in arrivo un altro rinvio per l’incontro al Mise su Aferpi atteso per il 28 di questo mese. Formalmente non è un rinvio solo perché, anche se in realtà tutti sapevano che quella era la data individuata, il Governo non l’aveva ufficializzata nell’attesa che l’azienda chiarisse se aveva risolto o meno i suoi problemi di ordine finanziario.

Fonti qualificate danno come possibile un incontro solo intorno alla metà del mese prossimo, perché prima di allora il presidente Issad Rebrab ha avvertito di non essere disponibile per impegni già assunti in altre parti del mondo.

Spiegazione che certo non ha rasserenato la viceministra Teresa Bellanova, peraltro non rassegnata ad attendere quella data.

Nel Governo infatti c’è preoccupazione, perché quella che di fatto è un’altra richiesta di rinvio da parte dell’azienda, viene interpretata come l’attestazione che ancora i problemi finanziari non sono stati risolti. E a questo punto, avvicinandosi le scadenze con Sms Demag per dare il via alla realizzazione di forno elettrico e treno rotaie, è ovvia la crescita dell’inquietudine.

Per il resto infatti sono giorni in cui tutti i protagonisti tengono un basso profilo. I sindacati perché attendono il primo novembre per l’assunzione degli ultimi 719 lavoratori, così da chiudere questo capitolo in attesa degli eventi con in mano almeno la garanzia della solidarietà per tutti e comunque degli ammortizzatori sociali fino a giugno 2019, mentre l’azienda non ha interesse a pubblicizzare lo stato dell’arte rispetto al lavoro che si sa ancora in corso con le banche.

Le uniche notizie che arrivano da Aferpi sono che le ultime navi con i semiprodotti sono state regolarmente pagate, che nei giorni scorsi c’è stato un incontro con Sms Demag per la messa a punto del documento tecnico alla base della realizzazione dei nuovi impianti, che sono arrivate le prime offerte economiche per i lavori nell’area della nuova acciaieria. Inoltre è stata avviata la due diligence del progetto Aferpi che servirà alle banche per decidere se finanziarlo.

Questo è in realtà l’elemento più importante per capire il futuro del progetto di Rebrab. Per completare la due diligence serviranno ancora pochi giorni, poi ci sarà l’esame delle banche così che probabilmente si arriverà appunto alla metà del mese prossimo per capire se il lavoro di Alessandro Profumo e dell’Ad Fausto Azzi ha raggiunto i risultati sperati.

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