Il Tirreno

Torna alla luce il passaggio segreto degli antichi bastioni dei Medici

di Stefano Bramanti
Il bastione di Santa Fine
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Il bastione di Santa Fine

Il Comune di Portoferraio ha dato il via libera al progetto definitivo da 340mila euro. Saranno restaurate e rese accessibili le fortificazioni in degrado di Santa Fine e Batteria Spagnola

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PORTOFERRAIO. Torneranno alla luce entro il 2017 le segrete delle fortezze medicee. Il Comune ha approvato il progetto definitivo ed è pronto a dare il via, a gennaio, a un imponente intervento di recupero delle mura storiche della città, rendendo accessibili i bastioni finora inaccessibili nella zona di Santa Fine e della Batteria degli Spagnoli. Sarà riaperto il camminamento sotterraneo e messe in sicurezza parti della fortificazioni pericolanti, tra cui una garitta del 700, che rischia di precipitare in mare e la Torre della Linguella.

Un rilancio che farebbe piacere a Cosimo dei Medici, il “padre” dell’ampio complesso che domina il centro storico. Con l’intervento si potranno scoprire stanze e luoghi nascosti, attraverso un percorso militare antico rimasto chiuso per secoli. Si sa di un tunnel del genere che parte dalle Ghiaie, arriva al Forte Falcone e poi prosegue fino al Grigolo, passando anche internamente al bastione di Santa Fine e la Batteria degli spagnoli. Una parte del percorso rinascimentale sta per rivivere quindi, con specifici lavori disposti dal Comune di Portoferraio, con una spesa di 340 mila euro di cui 200mila finanziati con fondi regionali.

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«Il restauro partirà ad anno nuovo e i lavori dovranno durare 300 giorni – spiega l’architetto comunale Elisabetta Coltelli, la progettista- Un piano culturale importante, che darà nuovo impulso alla fruizione delle fortezze medicee». Una parte di camminamento è già esistente, per cui sarà scoperto un altro tratto creato, dentro i bastioni, dagli specialisti pagati dal Signore di Firenze, i vari Bellucci, Camerini e poi Buontalenti, in azione dal 1548 in poi. Si ricongiungerà la zona delle Ghiaie fino al Falcone, con il tunnel che nasce dalla base del bastione di Santa Fine e va poi alla Batteria degli Spagnoli, come si legge nella relazione della Coltelli, un cammino coperto, dotato anche un passaggio segreto sotterraneo che va alla parte alta delle fortificazioni a mare.
Il tragitto è voltato e pavimentato con calcare locale rosa, come era stato fatto nelle altre parti della città. Purtroppo, oggi, molte aree del centro storico, sono state ricoperte con asfalto, nascondendo la storica pavimentazione. Il passaggio da restaurare è dotato di una piccola scala nell'area bastionata, ma ogni cosa è semi nascosta da altre opere che si sono sovrapposte (superfetazioni) addossate al bastione, nella zona della caserma della Guardia di Finanza. La vegetazione ha ricoperto tutto e, si legge nel documento comunale, gran parte dei resti dei bastioni sono andati perduti per la scellerata gestione urbanistica della zona.

A Santa Fine la "foresta" impedisce l'accesso e mette in pericolo la stabilità della zone fragili della struttura medicea, come i resti della base di una garitta settecentesca che stanno per crollare definitivamente in mare. «Saranno fatti – dice ancora Coltelli – interventi di sfalcio e pulizia della vegetazione per rintracciare il piano di calpestio e rimettere in luce le “panchiere” (rilievi difensivi,ndr) e sarà fatto il restauro dell'antico passaggio segreto interno, per accedere ad altri bastioni». Esiste pure un locale a volta a crociera, malandato, nel quale piove ed andranno eliminati i pini ai piedi della Batteria degli spagnoli e pure le opere avulse dalle fortezze originarie. Tutto dovrà essere messo in sicurezza, ci saranno illuminazioni ed anche delle recinzioni con cancello verso via Senno. Il progetto di riqualificazione prevede anche interventi alla Linguella, ritenuto punto di eccellenza storica, col restauro della Torre del Martello, detta anche Torre di Passannante o Torre Pertini. Sono precarie le condizioni, con ossidazione dei ferri di armatura e problematiche nella scala interna al maniero ottagonale mediceo. Sarà ristrutturato il grosso portone di accesso in legno e ferro e colmati i fori a le cavità nelle aree limitrofe. I segreti di Cosimo quindi saranno svelati e i portoferraiesi, forse, si interesseranno di più a queste preziose fortezze medicee, realizzate prima di quelle fiorentine dai Medici, strutture maltrattate e ignorate per secoli. Senza dubbio, oltre le segrete, urge una manutenzione generale, attesa da decenni.

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