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Chiusure dei siti, la giunta Ferrari difende la Cosimo
«Danno erariale? Dalla minoranza fango ingiustificato I musei non sono mai stati tenuti bene come quest’anno»
PORTOFERRAIO. «Qualcosa non ha funzionato nei giorni delle crociere, ma questo non vanifica il grande lavoro fatto dal cda e dagli operatori della Cosimo de’Mediciin questa ultima stagione». La giunta di Portoferraio, per voce del vice sindaco e assessore alla cultura e turismo, si schiera a difesa della società partecipata dopo le polemiche relative alla chiusura dell’Infopoint e di alcuni siti culturali. Chiusure che hanno fatto arrabvbiare la minoranza Pd che ha ipotizzato la sussistenza di un danno erariale provocato dalla partecipata.
«È bastato un articolo di elogio dei risultati della nuova Cosimo per far saltare i nervi all’opposizione, o meglio all'ex assessore Giuzio – replicano dalla giunta – Quest'anno, finalmente e non con poche difficoltà, è stato aperto a Portoferraio un punto informazioni turistiche, con personale qualificato. Il servizio, come già dichiarato, ha avuto un gran successo e, ovviamente, sarà ampliato nella prossima stagione turistica. Un servizio che doveva essere garantito con altre risorse ma, alla fine, è stato possibile attivare solo grazie alla nostra partecipata, la Cosimo. Un servizio talmente indispensabile che ne viene, giustamente, criticata la chiusura programmata a fine settembre. Certo nessuna scusante per le chiusure in occasione delle crociere; qualcosa non ha funzionato, nonostante gli indirizzi politici fossero stati: “massima copertura nei giorni delle crociere”, ma questo non può certo vanificare il buon lavoro svolto».
La giunta rispedisce al mittente le critiche della minoranza, spiegando come - prima - non si era mai sentita l'esigenza di un punto informazioni. Forse perché in fondo, i turisti, trovavano già soddisfazione; trovano addirittura l'ex assessore alla cultura che faceva loro da guida. Non si accorgevano neanche, quei turisti, che ci sono degli orari e dei giorni di chiusura dei siti museali; tutte le porte potevano essere aperte».
La giunta risponde anche alle critiche della minoranza, relative alla chiusura della Linguella per un matrimonio e a un possibile danno erariale. «Ricordo che il sito viene affittato per i matrimoni e, certamente, in quella giornata di metà settembre ha reso, di gran lunga, molto più con il matrimonio che con gli incassi, tenuto conto della media del periodo per quel sito. Comunque l'osservazione dell'ex assessore è pretestuosa: è infatti sua la mail del 22 settembre, scritta per conto dell'agenzia di cui è dipendente, nella quale si richiede la disponibilità esclusiva dell'intera area della Linguella per due giorni del mese di luglio 2017 per una cena di gala. Due giorni in esclusiva a luglio, con il museo chiuso; ma forse le cene di gala sono diverse dai matrimoni?».
Secondo l’amministrazione i siti museali non sono mai stati così ben tenuti come quest'anno, oltreché con un'apertura più ampia e diversificata. E non hanno mai incassato così tanto. «Tra darsena e siti abbiamo fatto il record – spiega Marini – Certo c'è ancora molto, moltissimo da fare e migliorare e non si può ammettere alcuna svista; la manutenzione e il ripristino di alcune situazioni di degrado e abbandono è ancora in corso; ma a questo noi puntiamo. Noi, non chi prima ha lasciato tutto in abbandono».
Sulle tariffe la giunta ricorda di aver sempre lasciato libertà di manovra della società «se finalizzata ad incentivare presenze – spiegano dalla giunta – la gestione economica dei musei non deve essere intesa in forma speculativa, ma di servizio culturale e turistico. É ovvio che per i siti passati ultimamente alla Cosimo sarà necessario definire le tariffe quanto prima e proporre, se necessario, aggiustamenti rispetto alle tariffe in vigore per gli altri siti con particolare attenzione alla possibilità di bigliettazione cumulativa per più musei (compresa la villa romana) e la bigliettazione per gruppi».
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