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Più sorrisi e collaborazione per guardare oltre la malattia
PORTOFERRAIO. Si incontrano e si prodigano per un auto-aiuto intenso. Tutto per sostenersi condividendo esperienze, informazioni e gestire quindi una rinascita per chi si trova malato cancro. Un...
PORTOFERRAIO. Si incontrano e si prodigano per un auto-aiuto intenso. Tutto per sostenersi condividendo esperienze, informazioni e gestire quindi una rinascita per chi si trova malato cancro.
Un impegno che ha come armi il sorriso, l’amore per la vita, il coraggio e la tenacia. “Diversamente sani” è un gruppo che sta crescendo, promosso da tre donne che si sono confrontate all’interno dell’associazione Cure palliative (diretta dalla dottoressa Annamaria Massaro).
Dunque un nuovo team di volontari nel panorama sanitario isolano; con in primo piano chi ha già affrontato la malattia accumulando esperienza da regalare, fornendo sostegno, assistenza e consigli a chi sta iniziando un lungo cammino, per conquistare la guarigione. Valida azione, che vuol far capire come dal reparto di oncologia dell’ospedale di San Rocco, è possibile tornare a casa guariti. Il tumore può essere battuto, sconfiggendo il più possibile ansia e paura. «Il nostro gruppo – spiegano le promotrici – coinvolge già una ventina di persone. Sviluppiamo una rete di amicizie e di scambio per superare le difficoltà da affrontare durante la malattia». Le volontarie stanno contattando anche specialisti del settore, per realizzare azioni di supporto concrete, come avviene già in altre realtà italiane.
«C’è già il supporto dello psicologo Marco Marzocchini e stiamo strutturando la nostra organizzazione – proseguono le signore – Cerchiamo una sede e miriamo ad avere capacità economica per affrontare le spese che incontriamo. Il nostro è solo volontariato, ma l’internezione è dare un messaggio di speranza e realizzare progetti concreti. Il cancro è entrato nella nostra vita come un uragano – sottolineano – e come tale ha distrutto tutto quello che ha trovato lungo la sua strada. Possono cadere certezze e progetti di vita. La propria esistenza pare finita... Ma non è così, possiamo sconfiggere la malattia».
«L’obiettivo – proseguono le volontarie – resta far capire che il male può diventare addirittura una svolta positiva, un’opportunità per noi e per le persone che ci sono vicine, si possono vincere gli egoismi e conoscere il valore della solidarietà. Abbiamo la collaborazione della dottoressa Annamaria Massaro, che è la presidente di “Cure palliative Isola d'Elba” e agiamo per il sostegno al percorso riabilitativo dei malati, organizzando corsi, anche alternativi come quelli di yoga, ceramica, cucina, avvicinando ai malati tutor professionisti e quindi un’estetista per donne sottoposte a chemio ed anche un nutrizionista oncologico».
« Inoltre – confermano – il reparto oncologico dell’ospedale di Portoferraio ha uno staff di infermieri e medici di eccellente professionalità e sensibilità, che ci guida verso un’aspettativa di vita sempre migliore, per cui il nostro intento è quello di affiancarsi a loro per cercare di rendere più lieve il percorso del paziente. Essere difesi e coccolati, per chi si sente precario nella vita, ha un valore grandissimo».
Un impegno da sostenere in ogni modo. Ben accetto l’aiuto di singoli o associazioni.
Per primi contatti o informazioni c’è la pagina social facebook “Diversamente sani” e sta per essere creato uno specifico sito.
"Per iniziare a farsi conoscere e raccogliere fondi – concludono – abbiamo partecipato all’evento di POrto Azzurro “Corri Umberto” gestito dall’Avis con Gisella Guelfi e il Comune, un’esperienza molto bella. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno sostenuti e ci sosterranno».
Stefano Bramanti
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