Il Tirreno

Niente analisi durante le operazioni

di Valeria Parrini

La Cisl: «Villamarina esclusa dal nuovo sistema che permette gli esami istologici estemporanei»

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PIOMBINO. La televalidazione degli esami istologici in estemporanea taglia fuori Villamarina. Un colpo alla chirurgia, insieme ad altre penalizzazioni denunciate dalla Cisl Funzione pubblica. La quale anticipa che, con la nascita dell'Asl Toscana Nord Ovest, anatomia patologica ruoterà intorno a due poli: Carrara e Livorno. Lì, durante l'esecuzione degli interventi negli ospedali territoriali, sarà possibile visionare la parte anatomica da analizzare e dare le informazioni utili al chirurgo sulla natura del problema. E, di conseguenza, su come procedere. Tutto, mentre ancora il paziente è sotto i ferri. Senza questo collegamento, c'è il rischio che il malato debba tornate in sala operatoria quando, dopo qualche giorno, arriveranno i risultati sul materiale prelevato. Con questa previsione, sale la possibilità che il cittadino si rivolga ad altre strutture.

Il sistema di televalidazione estemporanea è già stato finanziato per molti ospedali. Cecina inclusa.

Un po' di memoria storica, neanche remota, porta a ricordare che fino a qualche anno fa, la programmazione assegnava a Villamarina il ruolo di polo chirurgico. La prima, evidente contraddizione, di lì a poco, fu il taglio di anatomia patologica. Che in qualche modo si perpetua lasciando fuori la città da questa forma di sanità da anni Duemila.

La novità è emersa nell’assemblea di Cisl Fp a Villamarina, iniziata con le valutazioni sul rinnovo contrattuale, scaduto da 7 anni. L’incontro è stato introdotto dal segretario provinciale, Lando Del Pia. «Il rinnovo è prima di tutto una questione di giustizia sociale, prima ancora che di aumento salariale», ha affermato tra l’altro, sottolineando che «il contratto è anche lo strumento che permette la valorizzazione dei professionisti, una migliore organizzazione del lavoro coinvolgendo le conoscenze dei tanti operatori che si impegnano con grande dedizione nel fornire un servizio fondamentale alla cittadinanza».

Al secondo punto Del Pia ha illustrato la faticosa trattativa con la direzione per le progressioni economiche dei lavoratori della ex ASL6, che penalizza buona parte dei dipendenti «nonostante - ha detto - le coperture ci siano. Sono previste nelle economie attuali dei fondi contrattuali. La ex USL 6, insieme alle altre confluite nella nuova Azienda USL Toscana Nord Ovest, non deve essere penalizzata rispetto alle altre».

Stesso discorso per piano assunzioni e carenza di personale: «Sono sotto gli occhi ogni giorno - ha sottolineato - i disservizi dovuti alla mancanza di personale: dal pronto soccorso alla medicina, ai servizi territoriali. Non ci sono i numeri neppure per mandare in ferie le persone, per le sostituzioni in caso di malattia e infortuni. Peraltro la popolazione sanitaria sta invecchiando ed è più soggetta a malattie e infortuni. I coordinatori che dovrebbero pensare all'organizzazione nelle Unità Operative devono sostituire gli infermieri e i ricoverati non ottengono risposte efficienti».

Il sindacalista, infine, ricorda che l'azienda ha previsto per la copertura del turn over in tutta la ex USL 6 per quest’anno, 114 assunzione ma ad oggi, nonostante un parziale impiego estivo di lavoratori interinali, tra pensionamenti, cessazioni e personale a tempo determinato ( circa un centinaio, riconfermato solamente per un 35%) è ancora al di sotto di almeno 60 dipendenti. «Contrasteremo chi vuole sacrificare Piombino a favore di altri territori, organizzando diversamente i servizi e dirottando le risorse altrove», ha assicurato chiudendo l’incontro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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