Il Tirreno

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«I soldi del canile buttati al vento»

Per Ferrari l’insonorizzazione poteva essere imposta al costruttore

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PIOMBINO. «Al di là dell'esito del contenzioso e della volontà espressa del Comune di proporre reclamo, è la totale assenza di una corretta programmazione urbanistica a lasciarci sconcertati». A parlare è Francesco Ferrari (presidente Fratelli d’Italai -An) che aggiunge:«Quel canile, che lì non doveva evidentemente neppure sorgere, è stato ristrutturato appena sedici mesi fa, quando il Comune, pur utilizzando per metà un lascito e per l'altra metà un contributo regionale, spese ben 118.000,00 euro. Ed allora, in considerazione anche del fatto che al posto dei vicini macelli è da tempo prevista la nascita di un resort, forse era meglio che quei soldi venissero spesi per iniziare la costruzione di un nuovo canile in una zona più adatta, lontana dalle abitazioni. Del resto, - aggiunge - il piano particolareggiato del 2014 prevede proprio lo spostamento all'esterno dell'ambito urbano ed il sindaco stesso, recentemente, ha manifestato l'intenzione di costruire in località Asca. Se questo è l'obiettivo, perché sono stati spesi tutti quei soldi poco più di un anno fa? Ma non è tutto. E' stato il Comune, non altri, a concedere la possibilità di costruire civili abitazioni a poche decine di metri dal canile. Quantomeno avrebbe potuto e dovuto pretendere dal titolare della concessione edilizia la relazione previsionale di clima acustico prevista dalla legge. Se questo fosse stato fatto, le opere di insonorizzazione che oggi l'amministrazione è stata condannata a compiere - ed il cui costo è stimato in 230.000,00 euro - sarebbero state fatte al tempo, a cura e spese del costruttore anziché della cittadinanza».

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